Calangianus, i consensi persi da Loddo
di Pietro Zannoni
Pochi i voti del sindaco uscente. Battuto in questa classifica dal debuttante Tatti con 181 preferenze
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CALANGIANUS. Ora che i giochi elettorali sono fatti, l’attenzione va ai risultati ottenuti dai vari candidati per capire certi meccanismi di voto. E’ stata una lotta serrata, bello che molti giovani siano scesi in campo garantendo un ricambio generazionale. Peccato che alcuni di loro, presentatisi positivamente, non abbiano trovato i necessari consensi.
Difficile dare un giudizio politico al voto, visto che erano schierate tre liste civiche. Nessuna delle parti ha accennato ad una sigla politica. Facile dire che il vincitore è Fabio Albieri per il successo avuto nei confronti degli ex amici, degli avversari di ieri e rispetto anche alle vicende del locale Pd. Ora può vantarsi di avere operato con lungimiranza, disdegnando ogni polemica e creando una forte aggregazione. C’è però un dato importante da registrare: il protagonista dei cinque anni trascorsi l’ex sindaco Giomartino Loddo, in consiglio più volte, con un bel successo di voti anche alle provinciali , stavolta ha fatto cilecca. Appena 146 suffragi conquistati, sì il più votato della lista Rivivere Calangianus di Bertolucci, ma certamente voti molto meno di quanto prevedesse. E non tirando voti lui, i voti a Bertolucci sono mancati. Su Facebook ha augurato «un proficuo lavoro ai nuovi amministratori nell’interesse di tutti i cittadini e mi complimento per il successo ottenuto». I suoi 146 suffragi sono un dato davvero sorprendente in quanto è noto che la sua forza, senza una partito alle spalle, era un un elettorato composito e sicuro. Lo ha tradito stavolta, è il commento dei più, il suo zoccolo duro. Chi altre volte gli dava fiducia, a lui medico ha mandato un messaggio: “ti vogliamo a nostra disposizione da medico visto che sei validissimo”.
L’hanno superato, nella lista vincente e nella classifica dei più votati, un giovane di 28 anni, Marco Tatti, laureato in economia, con 181 preferenze, e l’ex assessore Claudio Bellu, con 163 voti. In consiglio ci saranno ora tre donne (nella precedente consiliatura nessuna): sono la candidata a sindaco di “Progetto Calangianus” Simonetta Melis e due giovani della lista Albieri, Domenica Scampuddu (95 voti) e Anna Lina Nicolli (90), mentre per un voto non entra in consiglio Giusy Sassu (89 voti).
Altri bei risultati ottengono i consiglieri uscenti schierati con Albieri: Antonio Piga (122 voti), Antonino Corda (120), Fabio Mariotti (113); bene la new entry Paolo Asara (117). Nella lista Bertolucci solo due superano i 100 voti: l’assessore uscente Pier Mario Inzaina (139) e l’esordiente Martino Mariotti (106); per Agostino Pirina (85 voti), Alessio Giua (81), Luca Fele (78).
Nella terza lista (Progetto Calangianus) il consigliere uscente Giuseppe Melis ha un bel risultato (136 voti), però per la percentuale bassa della lista non va in consiglio con la sorella. Sarebbe stato un caso unico nella storia calangianese. In questa lista quattro candidati non hanno toccato quota 10 di suffragi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Difficile dare un giudizio politico al voto, visto che erano schierate tre liste civiche. Nessuna delle parti ha accennato ad una sigla politica. Facile dire che il vincitore è Fabio Albieri per il successo avuto nei confronti degli ex amici, degli avversari di ieri e rispetto anche alle vicende del locale Pd. Ora può vantarsi di avere operato con lungimiranza, disdegnando ogni polemica e creando una forte aggregazione. C’è però un dato importante da registrare: il protagonista dei cinque anni trascorsi l’ex sindaco Giomartino Loddo, in consiglio più volte, con un bel successo di voti anche alle provinciali , stavolta ha fatto cilecca. Appena 146 suffragi conquistati, sì il più votato della lista Rivivere Calangianus di Bertolucci, ma certamente voti molto meno di quanto prevedesse. E non tirando voti lui, i voti a Bertolucci sono mancati. Su Facebook ha augurato «un proficuo lavoro ai nuovi amministratori nell’interesse di tutti i cittadini e mi complimento per il successo ottenuto». I suoi 146 suffragi sono un dato davvero sorprendente in quanto è noto che la sua forza, senza una partito alle spalle, era un un elettorato composito e sicuro. Lo ha tradito stavolta, è il commento dei più, il suo zoccolo duro. Chi altre volte gli dava fiducia, a lui medico ha mandato un messaggio: “ti vogliamo a nostra disposizione da medico visto che sei validissimo”.
L’hanno superato, nella lista vincente e nella classifica dei più votati, un giovane di 28 anni, Marco Tatti, laureato in economia, con 181 preferenze, e l’ex assessore Claudio Bellu, con 163 voti. In consiglio ci saranno ora tre donne (nella precedente consiliatura nessuna): sono la candidata a sindaco di “Progetto Calangianus” Simonetta Melis e due giovani della lista Albieri, Domenica Scampuddu (95 voti) e Anna Lina Nicolli (90), mentre per un voto non entra in consiglio Giusy Sassu (89 voti).
Altri bei risultati ottengono i consiglieri uscenti schierati con Albieri: Antonio Piga (122 voti), Antonino Corda (120), Fabio Mariotti (113); bene la new entry Paolo Asara (117). Nella lista Bertolucci solo due superano i 100 voti: l’assessore uscente Pier Mario Inzaina (139) e l’esordiente Martino Mariotti (106); per Agostino Pirina (85 voti), Alessio Giua (81), Luca Fele (78).
Nella terza lista (Progetto Calangianus) il consigliere uscente Giuseppe Melis ha un bel risultato (136 voti), però per la percentuale bassa della lista non va in consiglio con la sorella. Sarebbe stato un caso unico nella storia calangianese. In questa lista quattro candidati non hanno toccato quota 10 di suffragi.
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