LA PROTESTA contro abbanoa
Due mesi senza acqua e contatore
Il caso: l’utente ha richiesto la conciliazione dopo una maxi bolletta
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OLBIA. Abbanoa gli ha staccato il contatore dell’acqua i primi di aprile. E da quel momento deve fare avanti e indietro con i bidoni. «Un disagio immenso, una situazione assurda che contesto in modo duro - dice il titolare dell’utenza numero “36490466” -. Parto dal principio, per far capire che cosa è accaduto. Anche se so di non essere l’unica vittima di un sistema che fa veramente acqua da tutte le parti. Allora: abito nella zona di via Barcellona con la mia famiglia dal 2005. Ho sempre pagato regolarmente le bollette dell’acqua che mi venivano recapitate con frequenza e puntualità. Poi nel 2013 ho ricevuto una bolletta di più di 5mila euro relativa a due anni prima. E non sono stato neppure l’unico a trovarsi di fronte a cifre così alte da pagare. Abbiamo infatti scoperto, nel nostro condominio, che c’era una perdita (di cui non abbiamo colpa) e così ci siamo ritrovati in tre con una maxi bolletta da pagare. Prima contestazione: se le bollette ci fossero sempre arrivate ogni due o tre mesi, ci saremmo resi conto subito del problema. Se io pago sempre 50, tanto per fare un esempio, e poi mi trovo una cifra raddoppiata o triplicata, capisco che c’è qualcosa che non va e faccio fare delle verifiche prima che la cifra aumenti ancora. Secondo: ho avviato richiesta di conciliazione con due associazioni che tutelano i diritti dei consumatori e ancora non ho ricevuto risposta. Non solo. Mi sono ritrovato all’improvviso senza contatore - continua l’utente - e vivo tra le difficoltà da più di due mesi. Non si può andare avanti così e chiedo subito che mi ridiano l’acqua. Non solo. Ho anche presentato richiesta di riallaccio pagando persino un acconto di più di 200 euro. Ma sono ancora qui, senza aver ottenuto alcun risultato. Spero dunque che almeno questa protesta porti a qualcosa».
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