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Il residence non era abusivo: assolti 

Il residence non era abusivo: assolti 

Liscia di Vacca, fine di un incubo per Antonello Orecchioni e Francesco Dettori

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PORTO CERVO. Non c’è stata alcuna irregolarità di carattere penale nel condominio stellare di “La Tiara del Cervo ” di Liscia di Vacca, sulle alture di Porto Cervo. Ieri il giudice unico Andrea Pastori ha mandato assolti, «perché il fatto non sussiste», il costruttore Antonello Orecchioni, titolare della impresa realizzatrice del residence a cinque stelle, la “Terra Gallurese srl”, e il direttore dei lavori, l’ingegnere sassarese Francesco Dettori. I due sono assistiti dai penalisti Gerolamo Orecchioni, Renato Della Valle e il collega sassarese Agostinangelo Marras. Nei giorni scorsi era stata invece chiesta e ottenuta l’archiviazione per Alfonso Dolce (fratello di Domenico, lo stilista del duo Dolce&Gabbana), Paola Debrilli, triestina di 54 anni e Paolo Angelo Vannucchi, milanese di 53 anni, i quali ricoprivano un ruolo marginale nella società costruttrice, avendo acquistato soltanto delle azioni della azienda. L’inchiesta sui presunti abusi edilizi sulle panoramiche alture di Liscia di Vacca era stata aperta, clamorosamente, dal procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi che aveva fattopm sequestrare l’insediamento turistico a cinque stelle realizzato in cima al promontorio granitico ricamato dal vento a Liscia di Vacca.

L’insediamento turistico, realizzato sul vecchio acquedotto di Liscia di Vacca, è composto da 36 appartamenti, tutti con vista panoramica e mozzafiato sulla marina di Porto Cervo, uno tra i paesaggi naturali più belli dell’intero Mediterraneo realizzati con licenze edilizie rilasciate nel 2003 dal Comune di Arzachena. Ieri il caso si è chiuso con una assoluzione ampia. (g.p.c.)

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