La Nuova Sardegna

Olbia

Incassa una mazzetta e finisce in cella  

di Giampiero Cocco
Incassa una mazzetta e finisce in cella  

Arrestato ex sottufficiale di marina: aveva chiesto una tangente per accelerare una pratica di concessione demaniale

14 giugno 2017
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LA MADDALENA. Aveva un appuntamento con un ristoratore dal quale pretendeva una mazzetta per risolvergli il problema di una concessione demaniale. Ma dopo aver incassato la prima tranche di danaro (400 euro), per l’uomo – un ex sottufficiale della marina militare della Maddalena –, sono scattate le manette. A finire in una cella del carcere di Nuchis è stato Fabrizio Lai, 58 anni, un pensionato della marina militare al quale gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria dei carabinieri e della guardia costiera addetti alla procura della Repubblica e gli uomini della capitaneria di porto della Maddalena hanno sequestrato quasi seimila euro tra danaro contante e assegni, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. A far finire in manette l’ex sottufficiale (padre di un ex vice sindaco maddalenino) è stata la richiesta di una tangente ad un noto ristoratore che opera nel golfo di Cannigione, il quale aveva inoltrato la richiesta di una concessione demaniale alla capitaneria di porto della Maddalena ed era in attesa che la pratica venisse esaminata e approvata dagli enti preposti. In questa fase burocratica si sarebbe inserito Fabrizio Lai il quale, millantando un ruolo attivo nella guardia costiera si sarebbe proposto per dare una “accelerata” alla pratica in fase di istruzione nella capitaneria. Un interessamento per il quale andava corrisposta una certa somma, da consegnare brevi manu e in contanti. Tutto sarebbe andato liscio se non fosse che quel fascicolo era già stato visionato dai vertici della capitaneria di porto, i quali erano in attesa di una perizia tecnica per procedere nell’iter burocratico. Quando al ristoratore sono stati chiesti, ufficialmente, ulteriori documenti quest’ultimo è caduto dalla nuvole, indicando il sottufficiale quale suo “referente” nella guardia costiera. Le indagini, a questo punto, sono state coordinate e dirette personalmente dal capo della procura di Tempio Domenico Fiordalisi, che ha affidato l’incarico agli uomini dei nuclei di polizia giudiziaria dei carabinieri e guardia costiera di predisporre la “trappola” per cogliere con le mani sul fatto l’uomo. Il quale, ieri mattina, è andato all’appuntamento con il ristoratore e, dopo avegli garantito il suo assiduo interessamento per la pratica, ha incassato i 400 euro. Pochi istanti più tardi sono entrati i azione i carabinieri e gli uomini della Guardia Costiera, che hanno fermato l’uomo e recuperato le banconote, segnate e fotocopiate prima della consegna. Poi sono scattate una serie di perquisizioni domiciliari e in un locale utilizzato dall’ex sottufficiale della marina militare, con il ritrovamento della ingente somma in danaro contanti e in assegni, sulla cui provenienza si stanno effettuando i doverosi accertamenti. L’uomo, dopo le contestazioni dei reati per i quali è stato arrestato – estorsione continuata, sostituzione di persona e falso – è stato accompagnato al carcere di Nuchis. Questa mattina ci sarà l’interrogatorio di garanzia da parete del gip del tribunale di tempio al quale parteciperà il difensore dell’uomo, l’avvocato Guido Da Tome. Domenico Fiordalisi ha espresso il suo apprezzamento per l’ esito della indagine che «ha messo in evidenza la azione congiunta di magistratura e forze dell’ordine in difesa della imprenditoriale gallurese». Gli accertamenti proseguono per capire se nella estorsione abbiamo preso parte altri personaggi.

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