«Parcheggi, un’occasione persa»
di Sergio Secci
Siniscola, la minoranza contesta l’appalto esterno del servizio per il litorale
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SINISCOLA. Polemiche sui ritardi per le assegnazioni dei bandi relativi ai parcheggi litoranei. Antonio Bidoni e Franca Pau, consiglieri di minoranza, invitano la giunta presieduta da Gian Luigi Farris al dialogo. «Abbiamo sperimentato che collaborando e coinvolgendo anche le opposizioni si possono raggiungere risultati migliori come il insegna il regolamento per la rateizzazione delle tasse. Sarebbe stato opportuno avviare una discussione anche per regolamentare i parcheggi sul mare ma invece, non si vogliono coinvolgere le opposizioni. Crediamo che si sarebbe potuto procedere diversamente – dicono i due – con il confronto politico sarebbero emerse le problematiche avanzate dai gestori degli stabilimenti, le carenze delle aree adibite a parcheggio, la scarsa segnaletica, l'assenza di parcheggi per invalidi , la poca pulizia in alcune zone e il rischio incendio che ne deriva».
Non piace poi la scelta di esternalizzare il servizio. «Avremmo potuto attribuire la gestione del servizio a giovani del territorio – continuano i consiglieri d’opposizione – lasciando le risorse in loco o studiare un bando aperto a cooperative e non blindato. Ad ogni modo ribadiamo che il confronto politico può solo arricchire e crediamo che a fronte di entrate sicure, gli investimenti sarebbero stati abbastanza bassi inizialmente e questo avrebbe sicuramente spronato tanti giovani a partecipare al bando. La maggioranza non dà invece la possibilità ad aziende o gruppo di giovani del territorio di partecipare e ancora una volta i siniscolesi saranno relegati a essere dipendenti per pochi mesi di lavoro anziché padroni di se stessi. Resta da capire infine – concludono Bidoni e Pau – se si sia tenuto conto del fatto che alcune delle aree individuate come parcheggi, siano vincolate da usi civici o ricadenti in zone di rischio idrogeologico».
Non piace poi la scelta di esternalizzare il servizio. «Avremmo potuto attribuire la gestione del servizio a giovani del territorio – continuano i consiglieri d’opposizione – lasciando le risorse in loco o studiare un bando aperto a cooperative e non blindato. Ad ogni modo ribadiamo che il confronto politico può solo arricchire e crediamo che a fronte di entrate sicure, gli investimenti sarebbero stati abbastanza bassi inizialmente e questo avrebbe sicuramente spronato tanti giovani a partecipare al bando. La maggioranza non dà invece la possibilità ad aziende o gruppo di giovani del territorio di partecipare e ancora una volta i siniscolesi saranno relegati a essere dipendenti per pochi mesi di lavoro anziché padroni di se stessi. Resta da capire infine – concludono Bidoni e Pau – se si sia tenuto conto del fatto che alcune delle aree individuate come parcheggi, siano vincolate da usi civici o ricadenti in zone di rischio idrogeologico».
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