Sanità, il sindaco conferma «Avanti con le dimissioni»
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, i tagli al “Paolo Merlo” al centro della seduta del Consiglio Montella attacca Arru e Moirano: non escludo ulteriori gesti importanti
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LA MADDALENA. Il primo cittadino non scioglie la sua riserva sulle dimissioni. Lunedì scorso ha rimesso nelle mani del prefetto di Sassari la fascia tricolore come forma di protesta per garantire il diritto alla salute dei maddalenini. «Non escludo ulteriori gesti importanti, compreso quello che sia un commissario straordinario a dover gestire la materia – ha detto ieri in Consiglio Luca Montella -. Nel frattempo resta fermo il mio forte stato di contestazione e agitazione. A tutt'oggi non ho ricevuto risposta alla richiesta di incontro col presidente della Regione, questo non vuol dire che non accadrà». Di sanità e del futuro dell’ ospedale Paolo Merlo si è discusso a lungo in aula. Il sindaco ha criticato duramente l'assessore regionale Luigi Arru per la replica al presidente dell'Anci Sardegna. Rispondendo alle sollecitazioni di Emiliano Deiana aveva dichiarato di essere dalla stessa parte, pronto al dialogo, spiegando che l'obiettivo della riforma sanitaria è migliorare i servizi e renderli fruibili a tutti. E che non è una questione di soldi, perché altrimenti non si spiegherebbe perché vengono tenuti in piedi presidi che costano 13 milioni mentre offrono servizi per appena 3 milioni. «Sono sbalordito dalle dichiarazioni di Arru – ha detto Montella -. Se si riferisse ai costi dell'ospedale Paolo Merlo la cosa sarebbe inaccettabile. Il direttore dell'Ats Moirano ha detto che lo sforamento delle spese sanitarie è di circa 400 milioni. Ritenere che il risparmio debba avvenire con il taglio del presidio isolano significa costringere i maddalenini al sacrificio dei conti con la loro salute. Siamo l'unico comune che ha avuto la chiusura del punto nascita e ora vede altri servizi in bilico. Era stato affermato che il punto nascita non sarebbe stato chiuso prima della attivazione dell'elisoccorso, parole al vento». Alla solidarietà espressa da esponenti di alcuni partiti Montella chiarisce: «Non perché il sostegno non sia gradito ma perché ci espongono all'imbarazzo di far credere che sia una questione facile da strumentalizzare. Continuo, invece, ad appellarmi a tutti i partiti e ai loro rappresentanti regionali e locali. Sulla sanità – ha sottolineato -, non vogliamo né padrini né patrocinio. È un segno di civiltà, non siamo noi i responsabili dei 400 milioni di eccesso della spesa sanitaria regionale». Solidarietà dai banchi dell'opposizione. Roberto Sirena ha strappato la scheda elettorale. «Siamo tutti uniti – spiega –, è un segnale forte verso la Regione». Roberto Zanchetta ha detto di sostenere l'iniziativa del sindaco ma lo ha invitto a rimettere la fascia tricolore per andare a protestare uniti a Cagliari contro «la sordità dell'assessore regionale Arru». Mauro Bittu ha chiesto di capire «quale azione concreta il sindaco intenda portare avanti».
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