La Nuova Sardegna

Olbia

Sugherificio Ganau due incontri a vuoto Licenziamenti vicini 

di Angelo Mavuli
Sugherificio Ganau due incontri a vuoto Licenziamenti vicini 

L’azienda non cambia linea, inutile il vertice alla Regione Un altro tentativo di intesa sarà fatto martedì prossimo

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TEMPIO. La vertenza del sugherificio Ganau, con i suoi 79 licenziamenti, potrebbe essere arrivata al capolinea. Il condizionale è d’obbligo. I due incontri fra azienda e sindacati, uno a Olbia, l’altro all’assessorato regionale al Lavoro a Cagliari, sono finiti con un nulla di fatto. Dunque tutto sembra finito. Però un ulteriore incontro è stato fissato nuovamente a Olbia per martedì prossimo alle 10. Un buon segnale?

Il primo incontro al centro per l’impiego di Olbia, svoltosi martedì scorso, richiesto il 6 giugno dalla stessa azienda, si era reso necessario in seguito al fallimento della procedura sindacale, dopo la quale diventa obbligatorio, appunto, il ricorso a una parte terza. Durante l’incontro, l’azienda ha ribadito la possibilità di ridurre il numero dei licenziamenti collettivi attualmente previsti. In caso di raggiungimento dell’accordo è stata ribadita anche la volontà di riconoscere ai lavoratori licenziati una mensilità lorda corrispondente a quella prevista dalla Naspi, l’ultima forma di ammortizzatore sociale. Ribadita anche la ferma volontà di non ricorrere alla Cassa integrazione guadagni né tanto meno ai contratti di solidarietà. L’azienda infine si è impegnata, nel caso dovesse procedere ad effettuare nuove assunzioni, ad attingere prioritariamente dal bacino dei lavoratori licenziati, ovviamente in base alle qualifiche e competenze specifiche possedute dai singoli lavoratori. Praticamente le stesse proposte che avevano causato qualche settimana fa il fallimento della procedura sindacale.

La posizione dell’azienda non è cambiata nemmeno nell’incontro a Cagliari con l’assessore regionale al Lavoro Virginia Mura. Una situazione di stallo preoccupante che ha indotto l’assessore a fissare un nuovo incontro entro la scadenza dei termini (a fine mese), dopo la quale i licenziamenti diventeranno definitivi.

La notizia del nulla di fatto è stata accolta con notevole preoccupazione sia dai lavoratori che dall’intera città che segue con molta ansia la vicenda. Sui due incontri ancora una volta i sindacati territoriali non hanno rilasciato alcun comunicato ufficiale.

I lavoratori, stupiti, si chiedono quale ruolo abbiano svolto sino ad oggi i loro delegati. All’incontro di Olbia erano presenti Antonello e Adema Ganau e, per la Confindustria Centro Nord Sardegna, Giansimone Masia. La Fillea-Cgil era rappresentata da Hassan Ben Bouzid, Antonio Oggiano e Maria Francesca Alias. La Filca Cisl da Alfredo Costa, Carmelo Mammola e Giuseppe Scanu. Per il Cpi di Olbia era presente Sergio Arnò.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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