Calangianus, il “rebus donne” per Albieri
Il neosindaco deve rispettare le pari opportunità per la nuova giunta, in pole la Nicolli e la Scampuddu
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CALANGIANUS. Fabio Albieri, neosindaco, ha il suo bel da fare nella formazione della giunta. Tutta “colpa” – si fa per dire – delle donne. Una volta, quando i partiti contavano, le difficoltà erano generate dalle richieste delle correnti. Oggi arrivano dalle pretese dei singoli e dal fatto che va rispettata anche la legge, quella sulle pari opportunità che prevede che nelle «giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico». Va da sé che il neosindaco deve – come tutti i suoi colleghi – applicare la norma, anche se questa cancella le speranze degli uomini di diventare assessore.
In pole, così, per un posto in giunta ci sono due giovani elette: Domenica Scampuddu e Annalina Nicolli. La prima laureata in giurisprudenza, la seconda in scienze naturali. Vivaci e determinate, si sono presentate con tanti bei progetti. Un bel segno del cambio generazionale. Nelle precedenti elezioni comunali ci furono 8 candidate in tre liste e nessuna entrò in consiglio comunale. Questa volta, sempre in tre liste, 9 candidate e 3 – fra cui anche Simonetta Melis – vanno in consiglio comunale. Da notare che nella lista Albieri, Nicolli e Scampuddu (29 e 30 anni) – a parte Lucy Sassu (29 anni) rimasta fuori per un voto – erano le più giovani fra le candidate.
Radio piazza del Popolo dà per il grande successo di voti ottenuto a Marco Tatti e Claudio Bellu i due assessorati e a Nicolli e Scampuddu gli altri due posti, come prevede la legge. Ora toccherà ad Albieri tacitare le ambizioni di Antonio Piga, già delegato al Puc, Antonino Corda, ex assessore dal Bilancio, e Fabio Mariotti, che era in minoranza. Dovrà, per loro, ricorrere alle deleghe sperando che tutto venga accolto serenamente e sportivamente. (p.z.)
In pole, così, per un posto in giunta ci sono due giovani elette: Domenica Scampuddu e Annalina Nicolli. La prima laureata in giurisprudenza, la seconda in scienze naturali. Vivaci e determinate, si sono presentate con tanti bei progetti. Un bel segno del cambio generazionale. Nelle precedenti elezioni comunali ci furono 8 candidate in tre liste e nessuna entrò in consiglio comunale. Questa volta, sempre in tre liste, 9 candidate e 3 – fra cui anche Simonetta Melis – vanno in consiglio comunale. Da notare che nella lista Albieri, Nicolli e Scampuddu (29 e 30 anni) – a parte Lucy Sassu (29 anni) rimasta fuori per un voto – erano le più giovani fra le candidate.
Radio piazza del Popolo dà per il grande successo di voti ottenuto a Marco Tatti e Claudio Bellu i due assessorati e a Nicolli e Scampuddu gli altri due posti, come prevede la legge. Ora toccherà ad Albieri tacitare le ambizioni di Antonio Piga, già delegato al Puc, Antonino Corda, ex assessore dal Bilancio, e Fabio Mariotti, che era in minoranza. Dovrà, per loro, ricorrere alle deleghe sperando che tutto venga accolto serenamente e sportivamente. (p.z.)
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