La Nuova Sardegna

Olbia

Protesta con i trattori sulla Olbia-Sassari 

di Dario Budroni
Protesta con i trattori sulla Olbia-Sassari 

Domani manifestazione al bivio di Enas: strade complanari devastate e non esistono svincoli per raggiungere le case

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OLBIA. I mezzi di lotta sono trattori, camion e auto private. Invaderanno la quattro corsie e rallenteranno il traffico dal bivio di Enas fino alle porte di Olbia. Lo avevano promesso e domani lo faranno. I prigionieri della strada Olbia-Sassari hanno messo a punto una manifestazione di protesta per esprimere tutto il loro disagio. Vivono e lavorano in un lungo tratto di campagna dove non esistono svincoli e le strade complanari sono totalmente disastrate. La Regione ha progettato e finanziato i lavori, ma ancora manca una firma da Roma.

La manifestazione. Tutto è stato programmato nei dettagli. Appuntamento alle 9 di domani al bivio di Enas. Alle 9.15 la composizione del corteo e alle 9.30 la partenza in direzione Olbia. La manifestazione terminerà all’ingresso della città, nei pressi della zona commerciale di via dei Maniscalchi, dove prenderanno la parola i manifestanti. Il corteo è organizzato dal neonato «Comitato complanari Olbia-Sassari», che ha invitato a partecipare sindaci, consiglieri comunali e regionali, tutti i sindacati e le associazioni di categoria e di volontariato.

La grande trappola. Il tratto di campagna che va da Olbia a Enas, chiamato Su Trambuccone, è abitato da circa 400 persone. Diversi anche gli agricoltori e gli imprenditori che lavorano nella zona. Da quando è stato realizzato il lotto 8 della Olbia-Sassari, vivono in una sorta di grande trappola. Da Olbia a Enas, infatti, non esiste neanche uno svincolo per accedere alle case e ai terreni ai lati della quattro corsie. Una situazione che obbliga numerose persone, che per esempio abitano alle porte di Olbia, a raggiungere il bivio di Enas e imboccare quindi una stradina secondaria, per poi tornare indietro in direzione della città. Come se non bastasse, le complanari, dopo i lavori per la quattro corsie, non sono state più rimesse a posto: sono in terra battuta, piene di buche e prive di cartelli e illuminazione. Inoltre il ponticello sul fiume Enas, che un tempo univa le complanari, dopo l’alluvione del 2013 non è stato più ricostruito. La Regione ha preparato il progetto e ha stanziato 10 milioni di euro per asfaltare 14 chilometri di complanari e ricostruire il ponte. Al momento, però, manca ancora il via libera da parte del Comitato di coordinamento ministeriale. Un ente che, però, si riunisce una volta ogni due anni. «Lo scopo della manifestazione, oltre che lamentare lo stato di disagio, è quello di sollecitare la firma del Comitato, necessaria per far partire i lavori» sottolineano infatti dal comitato che ha organizzato la manifestazione.

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