Olbia, arresti domiciliari per l’investitore del 13enne
Custodia cautelare per il conducente del fuoristrada che ha travolto il giovane. Tragedia sfiorata: il gruppo di ragazzi era appena uscito da scuola dopo l’esame
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OLBIA. Il gip del tribunale di Tempio ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per Danilo Petta, l’olbiese 37enne che sabato scorso ha investito con il Suv uno studente di 13 anni che camminava sul marciapiedi nel quartiere San Nicola. Il giovane, assistito dai suoi difensori, gli avvocati Guido e Roberto Da Tome, deve rispondere di accuse pesanti: omissione di soccorso, lesioni personali gravi, guida senza patente (già revocata) nonché in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ma per lui la situazione poteva essere ancora più grave perché il Suv finito sul marciapiede ha praticamente investito una comitiva di scolari, miracolosamente incolumi. Insomma, la classica tragedia sfiorata.
Non sta affatto bene, invece, lo studente 13 enne colpito dall’auto impazzita. Non corre pericolo di vita ma è ancora ricoverato in ospedale con traumi importanti al abcino, alla cassa toracica e alla testa. Come ha spiegato l’avvocato Giampaolo Murrighile, che assiste la famiglia dell’investito, il ragazzo insieme ai compagnie era appena uscito da scuola dopo aver sostenuto la prova scritta dell’esame di licenza media. Oltre i danni fisici, c’è adesso il rischio che il ragazzo non possa sostenere la prova orale dell’esame e, dunque, perdere l’anno scolastico.
Ieri in tribunale Danilo Petta si è detto addolorato e dispiaciuto per quanto successo. Il giudice però ha convalidato il fermo e confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Non sta affatto bene, invece, lo studente 13 enne colpito dall’auto impazzita. Non corre pericolo di vita ma è ancora ricoverato in ospedale con traumi importanti al abcino, alla cassa toracica e alla testa. Come ha spiegato l’avvocato Giampaolo Murrighile, che assiste la famiglia dell’investito, il ragazzo insieme ai compagnie era appena uscito da scuola dopo aver sostenuto la prova scritta dell’esame di licenza media. Oltre i danni fisici, c’è adesso il rischio che il ragazzo non possa sostenere la prova orale dell’esame e, dunque, perdere l’anno scolastico.
Ieri in tribunale Danilo Petta si è detto addolorato e dispiaciuto per quanto successo. Il giudice però ha convalidato il fermo e confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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