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Olbia

esami di maturità 

Oggi 217 alla prova d’italiano ma aumentano i non ammessi

TEMPIO. Sono 217 gli studenti delle scuole superiori di Tempio che, a partire da quest’oggi, giorno della classica prova di italiano, dovranno vedersela con l’esame di Stato. Avranno il “privilegio”...

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TEMPIO. Sono 217 gli studenti delle scuole superiori di Tempio che, a partire da quest’oggi, giorno della classica prova di italiano, dovranno vedersela con l’esame di Stato. Avranno il “privilegio” di non sperimentare le novità che dovrebbero invece riguardare i loro colleghi più giovani di un anno, per i quali l’esame di Stato prevede invece dei cambiamenti sostanziali, come una diversa attribuzione del punteggio finale, sul quale inciderà di più il credito scolastico assegnato dall’istituto frequentato: non più 25, ma 40 punti su 100.

A proposito di numeri c’è da dire che il totale degli studenti che si presentano all’esame potevano essere più di 217. A non aver la soglia dell’ammissione sono stati 21 studenti, un decimo esatto del totale iniziale dei candidati. Ad aver precluso la loro partecipazione all’esame non è stato, nella maggior parte dei casi, il profitto, ma l’elevato numero di assenze o la mancata frequenza. La media dei non ammessi si fa più alta al “De André” e al “Pes”, ma solo per quanto riguarda il Cat, l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio con il quale viene ora chiamato il vecchio corso Geometri. Gli aspiranti ragionieri risultano tutti ammessi, ai geometri sono invece 7 i non ammessi (quasi un quarto di un gruppo classe). Se i numeri servono per fare delle previsioni, viene da dire che quest’anno i voti massimi potrebbero essere pochi. Si contano, infatti, solo undici “25” (otto al “Dettori”), credito che può consentire di arrivare alla valutazione più alta e alla lode, a patto però che si superino tutte le prove con il punteggio pieno.

Pensare al voto d’esame e fare troppi calcoli potrebbe essere però un errore, perché un eccesso di aspettative può aumentare negativamente la tensione. Quella che oggi, secondo il classico rito che si tramanda di generazione in generazione, proveranno tutti i 217 candidati. Tra loro anche dieci studenti della struttura penitenziaria di Nuchis. Per loro sarà la prima volta, così come per la scuola alla quale appartengono. Anche per loro la notte prima degli esami sarà inevitabilmente trascorsa immaginando le ipotetiche tracce del primo scritto. Flussi migratori, mondo dei social, allerta terrorismo, centenario della Grande guerra, crisi dei valori e società liquida, secondo i soliti, chissà quanto bene informati, indovini. (g.pu.)

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