Calangianus, i tappi come offerta turistica

CALANGIANUS. Domani terza “Giornata del tappo di sughero”. La promuove l’associazione “Contiamoci” per ribadire quanto sia stato, e lo sia tuttora, importante per l’economia del paese quel tappo che...

CALANGIANUS. Domani terza “Giornata del tappo di sughero”. La promuove l’associazione “Contiamoci” per ribadire quanto sia stato, e lo sia tuttora, importante per l’economia del paese quel tappo che protegge il contenuto prezioso delle bottiglie di vino. “Contiamoci”, associazione turistico-culturale, con una giornata da trascorrere fra i boschi, offre a un nutrito gruppo di turisti, contattati tramite internet, quel rapporto uomo–bosco che è alla base della valorizzazione del sughero. Alle 10.30 è in programma un percorso naturalistico all’interno di una sughereta; alle 13 il pranzo tipico di “li bucadori”; alle 16 la dimostrazione della decortica, con protagonisti gli estrattori, “li bucadori”.

«Vogliamo far diventare offerta turistica ciò che per noi è quasi naturale - dice la presidente di Contiamoci, Alessandra Giagheddu –; è una bella provocazione per svilupparne tutta la potenzialità. Non pochi visitatori del museo del sughero, osservando le varie fasi di estrazione e di lavorazione nei video, vogliono saperne di più, vogliono vedere dal vivo la decortica. È innanzitutto una sfida per noi perché quella cultura del lavoro alla base della nostra economia è un patrimonio da non disperdere ma da valorizzare e far conoscere a chi visita la nostra Gallura».

Ma il tappo va di pari passo con il vino per cui di sera, alle 19,30 nel chiostro dell’ex convento, ecco la degustazione di vini imbottigliati solo con tappi di sughero abbinate a varie pietanze tipiche a cura dell’Ona.

Per gli ospiti, c’è un biglietto da pagare per il pranzo, la degustazione la sera e la visita guidata al museo. (p.z.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes