Illuminazione rivoluzionata installate le lampadine a led
di Angelo Mavuli
Tempio, al via il progetto nelle frazioni. Da settembre anche in città. Annunciati forti risparmi A Nuchis staccato un palo del 1929. Una novantenne: «Ero una bimba, allora fu fatta una festa»
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TEMPIO. A settembre la presentazione del progetto integrale. Dopo alcune timide prove di illuminazione pubblica in città con lampade a led, usate in alcune vie di San Giuseppe, nella circonvallazione, «ora le prove, con esiti più che positivi - come afferma l’assessore competente Francesco Quargnenti - si spostano a Nuchis e Bassacutena dove, già da qualche giorno, le squadre del Comune, dopo avere smontato i voluminosi involucri delle vecchie lampade gialle, collocano le più eleganti e stilizzate lampade a led messe immediatamente in funzione».
«Si tratta - spiega ancora l’assessore Quargnenti - di un primo intervento propedeutico. Una sorta di prova per capire a cosa stiamo andando incontro con il progetto generale che, già approvato qualche mese fa per un importo di circa 7 milioni di euro compresa la manutenzione ordinaria, ci apprestiamo a presentare alla città nel prossimo mese di settembre. Un’opera importante che faceva parte e fa parte del nostro programma elettorale e che, una volta completato, siamo certi sarà sicuramente fiore all’occhiello per questa amministrazione. L’impianto infatti si pagherà praticamente da solo - spiega l’assessore - arriverà anche un impianto di videosorveglianza del quale si sente sempre più l’esigenza».
È tutto in itinere, ovviamente, a parte via Vittorio Emanuele a Nuchis in alcuni tratti e Bassacutena integralmente, che già da ieri possono usufruire delle luminosissime lampade led, che costituisco per il Comune e quindi anche per i cittadini un notevole risparmio. Inutile dire che in città vi è molta attesa per la presentazione del nuovo progetto di illuminazione pubblica a led, del quale si era parlato molto in campagna elettorale. Fra lo scetticismo di alcuni e le certezze, invece, del sindaco Biancareddu che anche recentemente, assieme al vicesindaco Anna Paola Aisoni, assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici, ha insistito molto sulla bontà del progetto e sulla sua validità anche sotto l’aspetto economico, oltre che estetico.
La collocazione della lampade a led nella frazione di Nuchis ha avuto anche, in via Santo Spirito, un simpatico siparietto, quando il tecnico addetto, dopo avere assicurato al nuovo palo la futuristica lampada, con una smerigliatrice ha staccato dalla parete in granito di una storica casa un lampione del 1929 auto costruito, allora, dagli operai comunali con due tubi idraulici e con una plafoniera in metallo arrugginito. «Ero una bambina, quando murarono questa lampada - ha commentato la proprietaria 90enne della casa -. Ricordo che quella notte quando si accese quella lampadina Nuchis festeggiò l’evento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Si tratta - spiega ancora l’assessore Quargnenti - di un primo intervento propedeutico. Una sorta di prova per capire a cosa stiamo andando incontro con il progetto generale che, già approvato qualche mese fa per un importo di circa 7 milioni di euro compresa la manutenzione ordinaria, ci apprestiamo a presentare alla città nel prossimo mese di settembre. Un’opera importante che faceva parte e fa parte del nostro programma elettorale e che, una volta completato, siamo certi sarà sicuramente fiore all’occhiello per questa amministrazione. L’impianto infatti si pagherà praticamente da solo - spiega l’assessore - arriverà anche un impianto di videosorveglianza del quale si sente sempre più l’esigenza».
È tutto in itinere, ovviamente, a parte via Vittorio Emanuele a Nuchis in alcuni tratti e Bassacutena integralmente, che già da ieri possono usufruire delle luminosissime lampade led, che costituisco per il Comune e quindi anche per i cittadini un notevole risparmio. Inutile dire che in città vi è molta attesa per la presentazione del nuovo progetto di illuminazione pubblica a led, del quale si era parlato molto in campagna elettorale. Fra lo scetticismo di alcuni e le certezze, invece, del sindaco Biancareddu che anche recentemente, assieme al vicesindaco Anna Paola Aisoni, assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici, ha insistito molto sulla bontà del progetto e sulla sua validità anche sotto l’aspetto economico, oltre che estetico.
La collocazione della lampade a led nella frazione di Nuchis ha avuto anche, in via Santo Spirito, un simpatico siparietto, quando il tecnico addetto, dopo avere assicurato al nuovo palo la futuristica lampada, con una smerigliatrice ha staccato dalla parete in granito di una storica casa un lampione del 1929 auto costruito, allora, dagli operai comunali con due tubi idraulici e con una plafoniera in metallo arrugginito. «Ero una bambina, quando murarono questa lampada - ha commentato la proprietaria 90enne della casa -. Ricordo che quella notte quando si accese quella lampadina Nuchis festeggiò l’evento».
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