il fronte del no
Nizzi: «Scelta contraria al Piano del porto, ci rivolgeremo al giudice»
di Serena Lullia
OLBIA. Non una crociata contro gli agricoltori del mare, ma una battaglia per il rispetto della legalità. Il sindaco Settimo Nizzi è pronto a impugnare il provvedimento della Regione che assegna le...
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OLBIA. Non una crociata contro gli agricoltori del mare, ma una battaglia per il rispetto della legalità. Il sindaco Settimo Nizzi è pronto a impugnare il provvedimento della Regione che assegna le nuove aree ai mitilicoltori olbiesi. «Un atto fatto in dispregio delle regole e del Piano regolatore generale del porto – afferma Nizzi –. Sono state utilizzate tre diverse delimitazioni in una pubblica gara. Il Comune è contrario a quel provvedimento perché non rispetta il piano regolatore del porto adottato dal Consiglio comunale e già vagliato dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici». Il primo cittadino chiarisce però che la sua battaglia non è contro i mitilicoltori olbiesi, destinatari delle nuove aree in cui coltivare l’oro nero orgoglio della città. «La strategia del Comune è far convivere all’interno del golfo la produzione delle cozze, la nautica da diporto e il traffico passeggeri – precisa Nizzi –. Il Piano regolatore del porto non è stato rispettato e pertanto lo impugneremo, davanti al Tar e in ogni sede. Non si possono assumere decisioni diverse da quanto stabilito in quel Piano, a meno che non si proceda con una nuova adozione del Consiglio. Non si possono concedere aree per la miticoltura lì dove non sono state previste. Le concessioni date dalla Regione invadono le zone del golfo destinate al diporto nautico. Noi abbiamo individuato all’interno del golfo degli spazi per la coltura delle cozze, ma non dove la Regione li ha autorizzati. Un dirigente non si può svegliare il mattino e decidere di firmare provvedimenti contrari agli atti di pianificazione adottati dagli enti preposti, come se il Consiglio comunale di Olbia non contasse nulla». Nizzi ricorda l’iter del Piano regolatore del porto. «La legge stabilisce che il Piano venga proposto dal Comune in collaborazione con l’Autorità portuale – chiarisce il sindaco –. C’è poi il voto del Comitato portuale che è il sigillo al Piano. Il documento viene poi inviato al ministero per la gestione». Nessun timore di andare contro le 18 cooperative che ieri hanno festeggiato la concessione delle nuove aree. «Io non mi metto contro nessuno – conclude Nizzi –. Io sono per il rispetto delle regole, delle leggi e dei cardini della democrazia. I mitilicoltori non hanno colpe. Anche loro sono stati usati e fregati. Gli hanno dato delle aree che però non hanno diritto di utilizzare. Ma lo deciderà il giudice e vedremo chi ha ragione».
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