Polizia di frontiera, scatta l’sos
Pochi uomini al porto e all’aeroporto, solo tre i rinforzi. Allarme della Consap
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. «Tre soli uomini per rinforzare l’attività della polizia di frontiera. Tre aggregati da dividere tra porto e aeroporto dal 1° luglio al 31 agosto. Un numero inaccettabile». A parlare è la Consap, che ha scritto al direttore della quinta zona di frontiera per chiedere che il potenziamento venga riconsiderato. «L’ufficio di frontiera di Olbia è in emergenza: qui, il periodo di alta stagione, soprattutto per i voli extra Schengen, è iniziato a pieno ritmo dai primi di maggio e andrà avanti almeno sino a metà ottobre. Per sopperire ai controlli di frontiera, essendo gli uomini insufficienti, l’attività di sicurezza viene “sacrificata” e si deve ricorrere all’impiego di personale d’ufficio a rotazione (3 dipendenti), in ausilio alle squadre operative. Non solo. Mancano soprattutto i “passaportisti” - scrive Massimiliano Pala, segretario provinciale della Consap - e mi risulta che il personale aggregato non svolga questo ruolo».
La Consap, per sollevare in modo pesante il problema, parte dai numeri. Nel periodo turistico, negli scali marittimo e aeroportuale di Olbia, si registrano transiti che superano quelli degli altri uffici dell’isola. Se si fa un raffronto con Cagliari, si nota subito una disparità: nel capoluogo regionale la pianta organica dell’ufficio di frontiera è composta da 60 unità (qui sono previsti 4 rinforzi): a Olbia invece ci sono 46 uomini, 7 dei quali però appartenenti ai cinofili e al gruppo dei tiratori scelti, mentre altri 5 sono assenti dal servizio per diversi motivi». Ancora. «A luglio 2016 il Costa Smeralda ha registrato un traffico di 535mila passeggeri (di questi 35.500 extra Schengen), saliti a 565mila ad agosto (con 37.300 extra Schengen). A Cagliari, negli stessi periodi i passeggeri sono stati 472.000 e 486.000 (extra Schengen 19.000 e 21.000). Ad Alghero invece, 175.000 passeggeri nel luglio 2016 e 184.000 il mese dopo (extra Schengen: 12.000 e 13.000)».
La Consap parla poi dei porti mettendo a confronto Cagliari, Porto Torres e Olbia. «In quest’ultimo scalo si è toccata la quota di 3 milioni di passeggeri e il personale addetto è di 5 unità. A Cagliari, sempre nel 2016, i passeggeri sono stati 524.000. Ma il numero totale del personale di polizia di frontiera è di 22 dipendenti. Infine, a Porto Torres, i passeggeri transitati sempre nel 2016 sono stati 895.000 e i colleghi addetti sono 9. Insomma è Olbia che, tra porto e aeroporto, registra i numeri più alti per traffico e movimenti, andando ben oltre anche quelli di Genova, Livorno e Civitavecchia e reggendo il confronto anche con altri scali marittimi europei». (s.p.)
La Consap, per sollevare in modo pesante il problema, parte dai numeri. Nel periodo turistico, negli scali marittimo e aeroportuale di Olbia, si registrano transiti che superano quelli degli altri uffici dell’isola. Se si fa un raffronto con Cagliari, si nota subito una disparità: nel capoluogo regionale la pianta organica dell’ufficio di frontiera è composta da 60 unità (qui sono previsti 4 rinforzi): a Olbia invece ci sono 46 uomini, 7 dei quali però appartenenti ai cinofili e al gruppo dei tiratori scelti, mentre altri 5 sono assenti dal servizio per diversi motivi». Ancora. «A luglio 2016 il Costa Smeralda ha registrato un traffico di 535mila passeggeri (di questi 35.500 extra Schengen), saliti a 565mila ad agosto (con 37.300 extra Schengen). A Cagliari, negli stessi periodi i passeggeri sono stati 472.000 e 486.000 (extra Schengen 19.000 e 21.000). Ad Alghero invece, 175.000 passeggeri nel luglio 2016 e 184.000 il mese dopo (extra Schengen: 12.000 e 13.000)».
La Consap parla poi dei porti mettendo a confronto Cagliari, Porto Torres e Olbia. «In quest’ultimo scalo si è toccata la quota di 3 milioni di passeggeri e il personale addetto è di 5 unità. A Cagliari, sempre nel 2016, i passeggeri sono stati 524.000. Ma il numero totale del personale di polizia di frontiera è di 22 dipendenti. Infine, a Porto Torres, i passeggeri transitati sempre nel 2016 sono stati 895.000 e i colleghi addetti sono 9. Insomma è Olbia che, tra porto e aeroporto, registra i numeri più alti per traffico e movimenti, andando ben oltre anche quelli di Genova, Livorno e Civitavecchia e reggendo il confronto anche con altri scali marittimi europei». (s.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
