Ritardi postali? Manca la toponomastica
Dopo le segnalazioni dei cittadini, l’azienda spiega le ragioni che rallentano la consegna a Luras
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LURAS. Poste Italiane si difende sui ritardi nella consegna della Posta a Luras e, in una nota, dice la sua. L’Azienda precisa che il servizio di recapito viene svolto regolarmente. Anche se, per esempio, proprio ieri, sono state recapitate le bollette dell’energia elettrica scadute da una settimana e comunicazioni bancarie di rendiconti del mese di maggio o lettere di assicurazioni partite da Olbia il 23 maggio.
Le stesse lamentele, questi giorni, stanno arrivando anche da Calangianus. «I ritardi segnalati e la mancata consegna della corrispondenza non sono assolutamente ascrivibili a Poste Italiane – si legge nel comunicato –, in quanto sono determinati dalla totale assenza di indicazioni per un corretto svolgimento del servizio di recapito, sia nelle vie sia nelle abitazioni (targhe identificative con la denominazione delle vie e numeri civici). L’efficacia del servizio, infatti, dipende da una serie di fattori quali la presenza di un’adeguata toponomastica, dalla corrispondenza che deve riportare l’indicazione esatta e completa di indirizzi e numeri civici, dall’installazione all’esterno delle abitazioni di cassette accessibili ai portalettere sulle quali devono essere indicati i destinatari domiciliati». E ancora: «L’assenza totale o largamente diffusa di tali condizioni, come nel caso di Luras, incide inequivocabilmente sulla qualità del servizio generando possibili rallentamenti, soprattutto nelle occasioni in cui il portalettere titolare è sostituito da personale che non può possedere la stessa conoscenza del territorio e dei residenti».
Si parla, anche, di mancate sostituzioni di personale in malattia, come lamentato dagli stessi operatori in molte abitazioni durante la consegna della corrispondenza. «L’oggettiva necessità del contributo dei residenti, in attesa di una revisione generale della toponomastica esistente programmata dal Comune, è stata peraltro riconosciuta dal sindaco di Luras – si legge ancora nella nota – il quale, con ordinanza numero 23 del 20 giugno scorso, evidenziando come sul territorio di Luras la numerazione civica si presenti, disordinata, incompleta e in alcune zone del tutto assente, ha invitato i cittadini a ripristinare i numeri civici rimossi o cancellati soprattutto in occasione di lavori di ristrutturazione o rifacimento facciate».
Toponomastica presente o no, le lamentele dei cittadini continuano. (s.d.)
Le stesse lamentele, questi giorni, stanno arrivando anche da Calangianus. «I ritardi segnalati e la mancata consegna della corrispondenza non sono assolutamente ascrivibili a Poste Italiane – si legge nel comunicato –, in quanto sono determinati dalla totale assenza di indicazioni per un corretto svolgimento del servizio di recapito, sia nelle vie sia nelle abitazioni (targhe identificative con la denominazione delle vie e numeri civici). L’efficacia del servizio, infatti, dipende da una serie di fattori quali la presenza di un’adeguata toponomastica, dalla corrispondenza che deve riportare l’indicazione esatta e completa di indirizzi e numeri civici, dall’installazione all’esterno delle abitazioni di cassette accessibili ai portalettere sulle quali devono essere indicati i destinatari domiciliati». E ancora: «L’assenza totale o largamente diffusa di tali condizioni, come nel caso di Luras, incide inequivocabilmente sulla qualità del servizio generando possibili rallentamenti, soprattutto nelle occasioni in cui il portalettere titolare è sostituito da personale che non può possedere la stessa conoscenza del territorio e dei residenti».
Si parla, anche, di mancate sostituzioni di personale in malattia, come lamentato dagli stessi operatori in molte abitazioni durante la consegna della corrispondenza. «L’oggettiva necessità del contributo dei residenti, in attesa di una revisione generale della toponomastica esistente programmata dal Comune, è stata peraltro riconosciuta dal sindaco di Luras – si legge ancora nella nota – il quale, con ordinanza numero 23 del 20 giugno scorso, evidenziando come sul territorio di Luras la numerazione civica si presenti, disordinata, incompleta e in alcune zone del tutto assente, ha invitato i cittadini a ripristinare i numeri civici rimossi o cancellati soprattutto in occasione di lavori di ristrutturazione o rifacimento facciate».
Toponomastica presente o no, le lamentele dei cittadini continuano. (s.d.)
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