La Nuova Sardegna

Olbia

Careddu: «Legittime le aree per le cozze» 

di Serena Lullia
Careddu: «Legittime le aree per le cozze» 

Il consigliere Pd al fianco dei mitilicoltori e contro la decisione del sindaco di impugnare le concessioni

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OLBIA. L’oro nero fa scoppiare la guerra del golfo. Il Comune annuncia ricorso contro i 150 nuovi ettari assegnati ai mitilicoltori. L’opposizione si schiera al fianco degli agricoltori del mare, di un pezzo dell’identità olbiese e di una fonte di economia del territorio. Carlo Careddu a nome della Coalizione civica e democratica accoglie con gioia il provvedimento della Regione che autorizza i nuovi campi sulle onde. Di cozze e arselle. E replica alla posizione del sindaco Settimo Nizzi. Il primo cittadino ha dichiarato che le nuove concessioni sono in contrasto con il Piano regolatore del porto e ha annunciato ricorso. Ma quel Piano, varato dal Comitato portuale e votato dal Consiglio comunale non è ancora vigente. Galleggia dal 2015 tra richieste di modifiche e di Vas, la Valutazione ambientale strategica.

Un po’ di storia. Nel 2010 il Comitato portuale, organo che per legge vara il Piano regolatore del porto, dà l’ok al documento che detta le regole del golfo. Il Consiglio comunale, siamo nel primo Giovannelli, lo approva. Tra i suoi più grandi sostenitori c’è Settimo Nizzi in versione consigliere. Nel Piano sono previste alcune novità che scatenano polemiche e generano un’asse tra mitilicoltori, operatori del mare e opposizione. Tra i punti osteggiati c’è il raddoppio della canaletta. All’inizio del 2015 il Consiglio superiore dei Lavori pubblici rileva alcune incongruenze del Piano, tra cui l’assenza di Vas. E dice di no al raddoppio della canaletta di ingresso al golfo. Dà quindi disposizione all’Autorità portuale di fare le modifiche. Che a oggi non sono state eseguite. Di fatto il Piano regolatore non è vigente. Un po’ come un Puc, che entra in vigore non quando viene adottato dal Consiglio, ma quando la Regione lo approva.

Piano non vigente. Careddu ricorda la battaglia in Consiglio. «Ci opponemmo al raddoppio della canaletta e in aula sollevammo il problema dell’assenza di Vas – dichiara –. Nessuno ci ascoltò. Per fortuna ci ha pensato il ministero con le richieste di modifica ancora in corso. Ci troviamo quindi con uno strumento di pianificazione non vigente e di conseguenza il sindaco non può dire che le concessioni ai mitilicoltori non sono legittime. Tra l’altro sono state attribuite con un bando di evidenza pubblica di carattere europeo».

Due visioni. Nizzi ritiene che gli spazi delle cozze abbiano invaso quelli destinati alla nautica da diporto. «Emerge ancora una volta una visione del futuro del golfo diversa dalla nostra – conclude il capogruppo della Ccd –. C’è chi pensa a un solo comparto, la nautica e chi come noi ritiene che nel golfo debbano convivere diverse attività. È ovvio che se spingi al massimo la nautica, questa fagociterà tutto il resto».

Piano unico?. Emerge poi un altro interrogativo. Se con l’Autorità portuale unica sia ancora di attualità parlare di piano regolatore di Olbia-Golfo Aranci-Porto Torres e non sia più corretto parlare di Piano unico.

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