Discarica, 2 milioni per la bonifica
La Regione finanzia il recupero dell’area di stoccaggio del Cipnes a Spiritu Santu
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OLBIA. Dalla Regione arrivano oltre due milioni di euro per bonificare la vecchia discarica dismessa di Spiritu Santu. Lo stanziamento è stato deliberato il 27 giugno scorso dall'assessorato all'Ambiente e consentirà di mettere in sicurezza in maniera permanente la ex discarica comunale, oggi gestita dal consorzio industriale Cipnes. La somma fa parte di un programma di interventi di 6.5 milioni per la bonifica delle discariche comunali dismesse e quelle a cielo aperto originariamente adibite a campo nomadi di cui beneficeranno, come soggetti attuatori, il Cipnes di Olbia e i comuni di Cagliari, Uta, Quartucciu, Dorgali e Selargius. Le risorse sono comprese nell'ambito del Patto per la Sardegna firmato a Sassari il 29 luglio di un anno fa dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall'allora presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, che comprendeva interventi per oltre un miliardo e mezzo di euro, di cui 276,6 milioni da spendere nel biennio 2016/17.
«Il finanziamento regionale – spiegano i tecnici del consorzio industriale – sarà utilizzato per la copertura definitiva della discarica comunale dismessa. Un intervento, questo, teso alla separazione dei materiali interrati dall'ambiente superficiale e finalizzato a limitare l'infiltrazione d'acqua e, dunque, a minimizzare la formazione di percolato e il rilascio di biogas verso l'atmosfera».L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Donatella Spano, ha sottolineato che «queste risorse dimostrano che le bonifiche restano una priorità della Giunta regionale per restituire la Sardegna ai sardi. Ci aspetta ancora un lungo lavoro, ma questa è la strada giusta».
«Il finanziamento regionale – spiegano i tecnici del consorzio industriale – sarà utilizzato per la copertura definitiva della discarica comunale dismessa. Un intervento, questo, teso alla separazione dei materiali interrati dall'ambiente superficiale e finalizzato a limitare l'infiltrazione d'acqua e, dunque, a minimizzare la formazione di percolato e il rilascio di biogas verso l'atmosfera».L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Donatella Spano, ha sottolineato che «queste risorse dimostrano che le bonifiche restano una priorità della Giunta regionale per restituire la Sardegna ai sardi. Ci aspetta ancora un lungo lavoro, ma questa è la strada giusta».
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