Ex soci in lite per una sughereta
Calangianus, 3 denunce per furto riaprono le ostilità tra la famiglia Isoni di Monti e l’Agricola Baronia
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CALANGIANUS. Una decennale bega societaria sulla proprietà di una sughereta nel bosco di Ladas, a Calangianus, si nasconde dietro le quinte del vero o presunto furto di sughero (62 quintali freschi di decortica) che è costato una denuncia a piede libero a tre persone: Giovanni Maria Paolo Salvatore Isoni, Salvatore paolo Isoni e Vito Calvisi, tutti di Monti. Dopo il provvedimento dei carabinieri i denunciati si chiamano fuori («nessun furto, quel sughero è nostro») e spiegano le loro ragioni. «La vicenda – spiega l’avvocato Maria Grazia Calvisi che difende i denunciati – si inserisce nell’ambito di una lunga battaglia legale risalente a 20 anni fa tra la famiglia Isoni di Monti e un’altra famiglia di Modena, per lungo tempo socie della società Azienda agricola Baronia di Monti. In questo contesto, con una sentenza del dicembre 2006 il tribunale di Tempio ha escluso la proprietà del terreno da cui proviene il sughero in capo all’Azienda agricola Baronia di Monti, riconoscendo invece il possesso in capo alla famiglia Isoni che, in quanto proprietaria, ha continuato a coltivarlo e a viverci pacificamente. L’estrazione del sughero, contrariamente a quanto affermato, è stata autorizzata a seguito di domanda proposta dalla famiglia Isoni il 6 giugno 2017, la cui regolarità è stata accertata anche dai carabinieri sin dal primo giorno dell’estrazione». «L’Azienda agricola Baronia di Monti – aggiunge l’avvocato – si è guardata bene dal consegnare la sentenza civile al giudice penale, che non poteva conoscere le beghe tra gli ex soci e che ha disposto il sequestro sulla base di dichiarazioni evidentemente non veritiere, né l’intento della stessa azienda querelante di strumentalizzare il ricorso alla giustizia per il regolamento di conti personali. Per quanto riguarda Vito Calvisi, inoltre, lui si è limitato a coordinare le operazioni di estrazione del sughero in quanto espressamente incaricato dai legittimi proprietari».
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