La Nuova Sardegna

Olbia

Ambulanti abusivi nelle spiagge, operatori in rivolta

di Walkiria Baldinelli

Santa Teresa, protestano i venditori autorizzati dal Comune I concessionari: si attivi un presidio delle guardie ecozoofile

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SANTA TERESA. I concessionari di alcune spiagge segnalano ambulanti abusivi. Il Comune ha regolamentato dalla passata stagione il commercio itinerante su 16 lidi. Su ciascuna è autorizzata un’attività di commercio alimentare e due non alimentare. «Possono vendere i prodotti soltanto gli ambulanti iscritti nel registro apposito – dice Tore Sposito, concessionario demaniale a Capo Testa -. Cioè coloro che dopo aver protocollato una richiesta sono stati inseriti nell’elenco comunale. A ognuno di loro è stata rilasciata una sola autorizzazione e per una sola spiaggia. Anche questa estate, invece, sulla Rena di Ponente, ma non solo, c’è sempre un via vai di ambulanti non in regola. Su tutto il territorio si contano oltre un centinaio di abusivi». Il provvedimento era stato preso un anno e mezzo fa dall’amministrazione Pisciottu per restringere la presenza dei venditori non in regola. Prima dell'approvazione del regolamento in Consiglio non c'erano alcuni limiti. L'iscrizione nell'elenco del commercio itinerante sulle spiagge è annuale. Ogni venditore deve esporre un tesserino di riconoscimento. «Il provvedimento era stato preso dal Comune per andare incontro anche alle esigenze dei commercianti locali che chiedevano maggiori controlli e una regolamentazione chiara – sottolinea Sposito -. A quanto pare le modifiche per l'esercizio del commercio su aree pubbliche non sono servite a nulla. Nella spiaggia Rena di Ponente da un paio di settimane ce ne sono diversi non autorizzati, vendono un po' di tutto. Non trasportano la merce con i borsoni, la mettono in vetrina su espositori con ruote. Purtroppo non ci sono i giusti controlli. Nonostante la presenza della polizia locale o delle forze dell'ordine è un problema di organico, ridotto rispetto alla mole di lavoro estiva». Per tamponare il fenomeno e sopperire alla carenza di organico, Tore Sposito ha suggerito all'amministrazione l'istituzione di un presidio delle guardie ecozoofile. «La loro figura è riconosciuta dal ministero degli Interni e da quello dell'Ambiente – commenta il consigliere con delega al Commercio, Alberto Giannoni -. Senza dubbio potrebbe essere un sostegno in più per le attività di controllo. Santa Teresa ha chilometri di costa. Stiamo valutando l'idea, abbiamo già preso contatti con una responsabile regionale delle guardie ambientali». Le spiagge indicate nel disciplinare sono 16, ma non sono state presentate richieste di commercio itinerante per tutte. Quelle indicate nell'elenco sono: Rena Bianca, Porto Quadro, La Marmorata, La Laurina, Cala Sambuco, La Balcaccia, La Licciola in località Valle dell'Erica, Conca Verde, Porto Pozzo, La Sciumara a Porto Liscia, La Paddhaccia a Lu Pultiddholu, Stagnu di La Capannaccia e La Taltana a Santa Reparata. A Capo Testa: Rena di Ponente, zia Colomba e Rena di Levante (Baia Santa Reparata).

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