Marmellata e liquore alla commissione d'esame, si diploma con una tesina sulla pompia

Lo studente illustra la sua idea imprenditoriale con marmellata, liquore e altri prodotti con la pompia

Olbia, Pietro Derosas ha illustrato ai commissari dell'Istituto tecnico  Panedda un progetto sull’agrume di Siniscola

OLBIA . Una tesina di diploma al sapore di Sardegna e dall’anima imprenditoriale. Pietro Derosas, studente di Siniscola che frequenta l’istituto turistico Dionigi Panedda, si è presentato davanti alla commissione dell’esame di Stato esponendo un’ipotetica, quanto realistica idea imprenditoriale. Protagonista del suo progetto la Citrus mostruosa, comunemente conosciuta con il nome di “pompia”, tipico agrume sardo di Siniscola, considerato uno dei frutti più rari al mondo. Nelle vesti di socio maggioritario della Gold Fruit s.r.l., lo studente ha esposto, come il più navigato esperto di finanza, la sua impresa agroalimentare legata all’economia circolare «attraverso la quale un prodotto locale crea una filiera di mercato ciclico ossia raccolta del prodotto in loco, lavorazione e commercializzazione».

Per rendere più credibile quanto esposto nel suo progetto imprenditoriale Pietro Derosas ha presentato una vera indagine di mercato e un master plan dettagliato della nuova azienda. Ma a colpire la Commissione esaminatrice sono stati i prodotti. Lo studente, entrato a pieno titolo nella parte di business man, ha presentato alla Commissione s’Aranzata, sa Pompia Prena, Marmellata, Liquore di Pompia, con tanto di etichetta. In fila sul tavolo e pronti per l’assaggio sono stati illustrati dal candidato-imprenditore uno per uno. Un esame di maturità originale nel quale il diplomando ha mostrato nella pratica, sebbene virtuale, le capacità acquisite durante il corso di studi. È stato infatti capace di applicare i concetti di impresa, di marketing, di economia circolare imparati sui libri. E ha fatto ciò che è fondamentale, nel mondo reale, prima di creare un impresa. Valutare se un’ idea sia utile attraverso una indagine di mercato, valutandone i costi e gli investimenti necessari per farla decollare. Chissà che tra qualche anno la Gold Fruit s.r.l non diventi davvero una azienda, magari quotata in borsa.

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