la curiositÀ
L’Europa in visita nel golfo per studiare i mitilicoltori
OLBIA. La prima cosa che ha notato è l’unità dei lavoratori. Giuseppe Prioli è il presidente dell’Empa, cioè l’associazione che riunisce i molluschicoltori di tutta Europa, oltre che presidente dell’A...
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OLBIA. La prima cosa che ha notato è l’unità dei lavoratori. Giuseppe Prioli è il presidente dell’Empa, cioè l’associazione che riunisce i molluschicoltori di tutta Europa, oltre che presidente dell’Ama, l’associazione mediterranea acquacoltori. E ieri mattina ha visitato il golfo di Olbia per vedere da vicino come funziona il settore della mitilicoltura, soprattutto all’indomani delle concessioni di 150 ettari che la Regione ha dato in gestione al Consorzio dei molluschicoltori. «Ho notato, con piacere, che i produttori adesso sono finalmente uniti – dice Prioli –. Quella di Olbia è una bella realtà. Bisogna dare atto ai produttori e anche dal Consorzio guidato da Mauro Monaco». Il presidente Empa, insieme a Monaco e a Eraldo Rambaldi, direttore di Ama, ha visitato gli stabulari di Biotecmar, Amo e Olbia mitili. Invece martedì ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura Pierluigi Caria per parlare di futuro. Durante il colloquio anche un accenno alle polemiche di questi ultimi giorni in seguito alle nuove concessioni, che vedono in contrapposizione Regione e Comune. «L’assessore mi è sembrato molto determinato– prosegue Prioli –. A parte questo, la mitilicoltura di Olbia è forte e ha grandi prospettive. La cozza olbiese, nel resto d’Italia, è molto conosciuta». A Cagliari si è anche parlato del marchio Igp. «Se tutto dovesse andare per il verso giusto, potremmo ottenerlo già nella primavera del 2018» afferma fiducioso Mauro Monaco, presidente del Consorzio dei molluschicoltori olbiesi. (d.b.)
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