Sospeso un dirigente comunale
Arzachena. L’accusa: utilizzava l’auto blu per motivi personali. La finanza gli notifica il provvedimento
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ARZACHENA. Il gps installato a bordo è stato un aiuto fondamentale per le indagini. E i pedinamenti durati più di un mese hanno consentito di mettere da parte prove schiaccianti. Secondo le accuse, Stefano Forgiarini, 52 anni, capo dell’ufficio legale del Comune di Arzachena, «utilizzava illecitamente l’autovettura di servizio». E così, ieri mattina, le fiamme gialle guidate dal maggiore Marco Salvagno e coordinate coordinate dal procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, hanno notificato al dirigente il provvedimento di sospensione dall’esercizio delle pubbliche funzioni emesso nei suoi confronti dal gip Elisabetta Carta.
L’attività portata avanti dalla guardia di finanza è stata accuratissima, «tanto che è stato possibile accertare un uso sistematico dell’auto di servizio per finalità attinenti alla sua vita privata». Oltre a fare avanti e indietro tra Arzachena (dove lavora) e Olbia (città nella quale è domiciliato) a spese del Comune smeraldino, pare che utilizzasse la macchina per qualunque ragione personale. Tra l’altro, quell’auto, appartiene all’area commerciale del municipio e anche questo, visto che Forgiarini guida l’ufficio legale, è un particolare su cui si sta cercando di fare chiarezza.
«Come appurato dai militari - si legge nel comunicato diffuso dal comando provinciale della guardia di finanza -, l’autovettura, immatricolata come autocarro dal Comune di Arzachena per le esigenze dell’ente, era in realtà utilizzata in via esclusiva dal dirigente che, addirittura, anziché parcheggiarla nell’area di sosta dei mezzi comunali, la custodiva presso la propria abitazione in Olbia». Di più. «Secondo l’autorità giudiziaria, in ragione della posizione professionale dell’indagato all’interno dell’amministrazione del Comune di Arzachena, sussiste un elevato e concreto pericolo di recidiva specifica e di inquinamento probatorio, tali da rendere necessaria la misura cautelare della sospensione per sei mesi».
In merito al provvedimento cautelare del dipendente municipale, il sindaco Alberto Ragnedda ha detto: «Prendiamo atto della vicenda che ha coinvolto un dirigente del Comune di Arzachena e che ha avuto origine da un esposto presentato, e da indagini conclusesi, precedentemente al nostro insediamento. Confido nel lavoro della magistratura - chiude il sindaco - auspicando una celere risoluzione della questione che metta al primo posto la giustizia e il rispetto delle istituzioni».
Forgiarini, nel maggio 2014, aveva ricevuto una lettera minatoria contenente una cartuccia da caccia e un biglietto scritto a mano che riportava la frase: «te ne devi andare».(s.p.)
L’attività portata avanti dalla guardia di finanza è stata accuratissima, «tanto che è stato possibile accertare un uso sistematico dell’auto di servizio per finalità attinenti alla sua vita privata». Oltre a fare avanti e indietro tra Arzachena (dove lavora) e Olbia (città nella quale è domiciliato) a spese del Comune smeraldino, pare che utilizzasse la macchina per qualunque ragione personale. Tra l’altro, quell’auto, appartiene all’area commerciale del municipio e anche questo, visto che Forgiarini guida l’ufficio legale, è un particolare su cui si sta cercando di fare chiarezza.
«Come appurato dai militari - si legge nel comunicato diffuso dal comando provinciale della guardia di finanza -, l’autovettura, immatricolata come autocarro dal Comune di Arzachena per le esigenze dell’ente, era in realtà utilizzata in via esclusiva dal dirigente che, addirittura, anziché parcheggiarla nell’area di sosta dei mezzi comunali, la custodiva presso la propria abitazione in Olbia». Di più. «Secondo l’autorità giudiziaria, in ragione della posizione professionale dell’indagato all’interno dell’amministrazione del Comune di Arzachena, sussiste un elevato e concreto pericolo di recidiva specifica e di inquinamento probatorio, tali da rendere necessaria la misura cautelare della sospensione per sei mesi».
In merito al provvedimento cautelare del dipendente municipale, il sindaco Alberto Ragnedda ha detto: «Prendiamo atto della vicenda che ha coinvolto un dirigente del Comune di Arzachena e che ha avuto origine da un esposto presentato, e da indagini conclusesi, precedentemente al nostro insediamento. Confido nel lavoro della magistratura - chiude il sindaco - auspicando una celere risoluzione della questione che metta al primo posto la giustizia e il rispetto delle istituzioni».
Forgiarini, nel maggio 2014, aveva ricevuto una lettera minatoria contenente una cartuccia da caccia e un biglietto scritto a mano che riportava la frase: «te ne devi andare».(s.p.)
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