La Nuova Sardegna

Olbia

Rsa senza accreditamento. si spegne la Sole di Gallura

di Giandomenico Mele
Rsa senza accreditamento. si spegne la Sole di Gallura

Dopo essersi aggiudicato la gara, il gruppo Kos ha deciso di rinunciare all’offerta. L’Inail è libera di valutare altre proposte per affidare l’immobile di via Tavolara

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OLBIA. Nessun accreditamento per il servizio di Residenza sanitaria assistita e, di conseguenza, addio all’acquisizione della struttura di via Tavolara. Il destino della Rsa “Sole di Gallura” di Olbia sembra di nuovo segnato, dopo che il gruppo Kos, colosso dei servizi sanitari e assistenziali, ha dovuto ritirarsi dalla corsa per l’impossibilità di concludere la procedura di accreditamento presso l’assessorato regionale alla Sanità. Le cause dell’impedimento restano al momento sconosciute. Il gruppo Kos, la holding con sede a Milano, ha voluto precisare la sua posizione con una nota ufficiale. «Lo scorso 14 marzo il gruppo Kos, attraverso la controllata Istituto Santo Stefano (oggi Kos Care s.r.l) aveva presentato all’Inail un’offerta per la locazione dell’immobile di via Tavolara a Olbia, con l’obiettivo di gestire una residenza sanitaria assistenziale da circa 120 posti – spiega la nota dell’ufficio stampa del gruppo –. Essendo trascorsi ormai quattro mesi senza che si sia potuta concretizzare un’ipotesi di autorizzazione e accreditamento della struttura e di convenzionamento con il servizio sanitario regionale, la società ha comunicato nei giorni scorsi all’Inail di considerare la propria offerta priva di effetti, anche al fine di consentire alla proprietà di valutare alternative di affidamento dell’immobile e di non pregiudicare il rilancio della struttura».

Il caso. Dalla Regione, per ora, nessun commento. Mentre l’Inail non sarebbe rimasta spiazzata dalla comunicazione, dal momento che l’aggiudicazione definitiva dell’edificio in locazione era chiaramente legata alla conclusione positiva dell’accreditamento, dal momento che lo stabile di via Tavolara ha una destinazione d’uso vincolata all’attività di Residenza sanitaria assistita. Dopo una prima sospensione, dunque, la procedura di accreditamento in capo alla Kos Care Srl risulta definitivamente naufragata.

La Fenice. Perde anche fondamento l’ipotesi che i posti in convenzione restino in capo alla Fenice, la cooperativa che aveva svolto il servizio con accreditamento provvisorio fino al febbraio scorso. Nessuna ipotesi, dunque, di “voltura” del servizio, con passaggio diretto in capo ad altre società. La smentita arriva direttamente dal legale della Fenice, l’avvocato Raffaele Franceschi, il quale annuncia come la Regione abbia già avviato il procedimento amministrativo di revoca dell’accreditamento in capo alla cooperativa. “Essendo in corso una procedura fallimentare in capo alla Fenice, la voltura dell’accreditamento risulterebbe impossibile – spiega il legale –. L’udienza prefallimentare si è svolta lo scorso 12 aprile e il giudice si è riservato la decisione – conferma Franceschi –. L’accreditamento è stato revocato lo scorso 17 maggio e in ogni caso la sua voltura avrebbe configurato una cessione di tipo economico da imputare al fallimento». L’Inail si era fatto garante insieme al Comune della ripartenza del servizio di Rsa e la nuova società avrebbe garantito il riassorbimento della maggior parte del personale de La Fenice, che era stato licenziato per cessazione dell’attività. I sindacati vogliono vederci chiaro e nelle prossime ore dovrebbero chiedere un incontro ufficiale con il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi.

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