La Nuova Sardegna

Olbia

Domani in piazza a difesa della sanità

di Angelo Mavuli
Domani in piazza a difesa della sanità

L’amministrazione in testa con i Comuni dell’Alta Gallura e di altri territori dell’isola. Ci sarà anche il Fiu. Corteo in serata

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TEMPIO. «L'Alta Gallura si prepara alla manifestazione di domani per protestare contro la riforma sanitaria, organizzata dalla gente comune e da numerose associazioni, in collaborazione con il sindaco Andrea Biancareddu che ha presieduto il comitato organizzativo». È l’incipit di un comunicato stampa del Comune nel quale si ricordano ai cittadini le motivazioni che hanno portato alla manifestazione. Difendere gli ospedali della Sardegna nei quali giorno dopo giorno si chiudono reparti importanti, si sopprimono servizi fondamentali, non si assume personale, non si acquistano presìdi medici, non si ascoltano le esigenze dei pazienti, costretti a vagare per l’isola e anche fuori da essa, alla ricerca dell’assistenza che spesso manca. Uno per tutti, per esempio, ma l’elenco sarebbe lunghissimo, la Terapia del dolore, fiore all’occhiello della sanità gallurese e sarda, costato fior di quattrini alla Comunità ed oggi reso inutilizzabile dalla Regione, senza colpo ferire.

La riforma contestata. «I sindaci dell'Unione dei Comuni Alta Gallura – si legge nel comunicato municipale, hanno aderito all'unanimità alla protesta ed oltre a partecipare personalmente coinvolgeranno i rispettivi consigli comunali. La manifestazione non vuole essere solo a difesa del Paolo Dettori – chiarisce il comunicato, ma contro una riforma che non elimina gli sprechi, penalizza le aree deboli e tenta di risparmiare dove invece bisognerebbe potenziare».

Le adesioni. Il comunicato ricorda che (così come qualche giorno fa ha reso noto il sindaco durante una sua conferenza stampa), alla manifestazione parteciperanno anche sindaci di altri territori, sollecitati a farlo durante l’ultima riunione Anci ad Oristano.

Sottolineata nel comunicato la “apoliticità” della manifestazione, «che nasce per difendere il mantenimento di servizi fondamentali della sanità».

Indipendentisti. Per l’adesione alla manifestazione si esprime anche Luigi Piga responsabile gallurese del Fronte Indipendentista Unidu che, dopo avere criticato gli amministratori locali per avere disertato incontri importanti sulla materia, annuncia la partecipazione del Fiu, con una postilla, destinata forse ad accendere discussioni. «È del tutto evidente – scrive – che opporsi alla riforma regionale e nel contempo sostenere l'operazione Mater Olbia, sia una contraddizione che peserà sulle spalle dell'amministrazione tempiese e di tutte quelle che pur non sapendone nulla, in questi tre anni hanno pensato di salvare il “Dettori” avallando gli affari della Qatar-Foundation».

Il programma. La manifestazione di martedì partirà da piazza Gallura alle ore 19. Si incanalerà su via Giuseppe Garibaldi per immettersi poi sulla Circonvallazione San Sebastiano e, a seguire, sulla Circonvallazione San Francesco sino a Via Settembrini. Il corteo si immetterà quindi in Corso Matteotti, Piazza Italia e Via Roma superiore da dove giungerà in Piazza Gallura, dove si terranno i vari interventi.



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