La Nuova Sardegna

Olbia

Minaccia col coltello la madre: in cella

di Tiziana Simula
Minaccia col coltello la madre: in cella

Ventenne olbiese bloccato dai carabinieri dopo aver aggredito il compagno della donna. La lite scoppiata per un cane

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OLBIA. Voleva tenere il suo cane in casa. Ma la madre gli ha detto di no. E tanto è bastato a scatenare la sua violenza: prima ha aggredito il compagno della donna, poi, quando l’uomo è finito a terra, si è avventato sulla madre, minacciandola con un coltello. Lorenzo Pattitoni, 20 anni di Olbia, è stato bloccato e arrestato dai carabinieri della stazione radiomobile di Olbia, intervenuti nell’abitazione dopo la richiesta di aiuto al 112 della donna. I militari lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni personali gravi.

Ora si trova in una cella del carcere di Nuchis in attesa della direttissima che dovrebbe tenersi oggi.

Una drammatica storia di maltrattamenti in famiglia che si ripete: non è la prima volta che il ventenne aggredisce la madre, vittima da tempo della violenza del figlio, già denunciato per minacce e danneggiamento aggravato. Una convivenza difficile che sabato poteva trasformarsi in tragedia. Questa volta, però, ai suoi polsi, sono scattate le manette. Il compagno della donna, picchiato violentemente e soccorso dagli stessi militari, ha riportato trenta giorni di cure per lesioni ad un braccio e una commozione cerebrale dovuta alla caduta avvenuta nella colluttazione.

L’ennesima lite tra madre e figlio è esplosa sabato mattina. Lui voleva tenere il suo cane in casa, lei si è opposta. E quello che in una situazione familiare tranquilla sarebbe stato un normale battibecco tra genitore e figlio, si è invece trasformato in un inferno. Per una banalità.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato il diniego dei due a far stare il cane in casa, a scatenare la reazione violenta del ventenne. Il giovane avrebbe prima aggredito il convivente della madre che si era opposto al comportamento minaccioso del ragazzo. Picchiato, è finito a terra sbattendo la testa. A quel punto, la donna, terrorizzata, vedendo che il figlio era armato di coltello, ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri. Ha afferrato il telefono e ha chiamato il 112. Quando i militari della sezione radiomobile del reparto territoriale di Olbia sono arrivati nell’abitazione di via Grossetto, hanno trovato il giovane ancora col coltello in mano.

I carabinieri hanno immediatamente bloccato il ragazzo e soccorso il convivente della madre, accompagnato al pronto soccorso del Giovanni Paolo II. I sanitari gli hanno assegnato trenta giorni di cure per lesioni ad un braccio e una commozione cerebrale dovuta alla caduta.

Lorenzo Pattitoni (noto alle forze dell’ordine anche per altri reati), è stato invece arrestato condotto alla casa circondariale di Nuchis in attesa della direttissima.

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