la maddalena
Corsi inesistenti per marinai 40 indagati per falso e truffa
LA MADDALENA. Una inchiesta delle procura della Repubblica di Tempio condotta dagli investigatori della capitaneria di porto di La Maddalena ha messo in luce una organizzazione di falsari che vendeva...
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LA MADDALENA. Una inchiesta delle procura della Repubblica di Tempio condotta dagli investigatori della capitaneria di porto di La Maddalena ha messo in luce una organizzazione di falsari che vendeva false certificazioni ai marittimi imbarcati su navi passeggeri, traghetti e nei trasporti privati. Oltre quaranta le persone sinora denunciate alla magistratura per truffa e falso ai danni dello Stato, mentre sarebbero almeno una decina i marittimi sardi coinvolti nell’indagine che dalla Maddalena si è estesa a Torre del Greco e altri porti nazionali. Una lunga serie di perquisizioni in abitazioni e uffici è ancora in corso in diverse zone d’Italia, in particolare a Torre del Greco, dove era operativo il nucleo di falsificatori che, attraverso la stampa di documenti attestanti i diversi corsi di formazione professionale per marittimi attestanti le abilitazioni ai servizi antincendio, salvamento e soccorso in mare, consentiva a quanti versavano una consistente quota di danaro di ottenere il falso attestato che consentiva loro di poter lavorare nell’ambito della marineria commerciale. L’indagine, coordinata dal capo della procura della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi venne aperta nel febbraio scorso, quando gli ufficiali addetti al rilascio delle autorizzazioni di imbarco si resero conto che diverse attestazioni presentate da altrettanti marinai maddalenini erano palesemente falsificati. Gli uomini della Guardia Costiera al comando del capitano di fregata Leonardo Deri avevano quindi messo, su ordine della procura della Repubblica di Tempio, sotto osservazione e intercettazione alcuni marinai i quali, nel corso delle loro conversazioni, avevano portato i militari ad individuare un impiegato originario della Campania residente a Luogosanto quale tramite tra coloro che avevano necessità, per lavoro, di effettuare i corsi di aggiornamento professionale e l’organizzazione di falsari di Torre del Greco.
L’intermediario metteva in contatto i marittimi con i “soci” di Torre del Greco e in pochi giorni, dietro pagamento cash di una tangente, ottenevano il certificato attestante i corsi si salvamento, di antincendio o quello di soccorso in mare. I corsi sono resi obbligatori dalla legge e sono indispensabili alla gente di mare (dal comandante all’ultimo dei mozzi), per poter fronteggiare con professionalità ogni emergenza che potrebbe verificarsi a bordo. Stando alle indagini il costo delle false attestazioni variavano dai 1600 ai 2000 euro. L’indagine della Guardia Costiera di La Maddalena si sta estendendo a diversi porti italiani. (g.p.c.)
L’intermediario metteva in contatto i marittimi con i “soci” di Torre del Greco e in pochi giorni, dietro pagamento cash di una tangente, ottenevano il certificato attestante i corsi si salvamento, di antincendio o quello di soccorso in mare. I corsi sono resi obbligatori dalla legge e sono indispensabili alla gente di mare (dal comandante all’ultimo dei mozzi), per poter fronteggiare con professionalità ogni emergenza che potrebbe verificarsi a bordo. Stando alle indagini il costo delle false attestazioni variavano dai 1600 ai 2000 euro. L’indagine della Guardia Costiera di La Maddalena si sta estendendo a diversi porti italiani. (g.p.c.)
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