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La minoranza all’attacco: basta con il disservizio idrico
LURAS. Con un documento, il gruppo consiliare di minoranza “Cambiare tra innovazione ed esperienza” denuncia «l’esasperazione della popolazione per il disservizio idrico che si protrae da troppo...
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LURAS. Con un documento, il gruppo consiliare di minoranza “Cambiare tra innovazione ed esperienza” denuncia «l’esasperazione della popolazione per il disservizio idrico che si protrae da troppo tempo. Da anni si paga l’acqua due volte: prima con le bollette ad Abbanoa per acqua non potabile. Poi si compra quella da bere nei negozi, incrementando le bottiglie di plastica da smaltire. Altro balzello, anche se non per tutti, la benzina per raggiungere le fontane dei dintorni».
La minoranza ricorda «che anche l’acqua di Abbafritta unica fontana presente in paese, è stata dichiarata non potabile. E per di più, pur bellissima paesaggisticamente, non è agibile a causa di lastroni scivolosi, nonostante una ringhiera». Il gruppo di opposizione protesta per il mancato sfruttamento delle sorgenti per risolvere il problema idrico del paese.
«È dispendioso pompare l’acqua da tali sorgenti? In passato, è stato fatto. Perché non riprovarci?», incalza la minoranza. Che chiede all’amministrazione di affrontare la questione. «La maggioranza prenda adeguati provvedimenti sulla situazione idrica, piuttosto che accusarci di non saper leggere il bilancio – attaccano i consiglieri – Certo che lo sappiamo leggere. Il bilancio è in pareggio, non sarebbe stato approvato dal revisore dei conti, se così non fosse! Ci preoccupa, però, il modo con cui va in pareggio. Tutte le voci sono in passivo, dalla Tari alla Casa di riposo. Si sana il deficit con fondi comunali, che poi sono di tutti. Con quei fondi, l’amministrazione dovrebbe cominciare a pensare ai veri problemi del paese, come l’acqua, o provare a risolvere il problema della scarsa agibilità del poliambulatorio o quello della fermata degli autobus che grande disagio crea in paese». (p. z.)
La minoranza ricorda «che anche l’acqua di Abbafritta unica fontana presente in paese, è stata dichiarata non potabile. E per di più, pur bellissima paesaggisticamente, non è agibile a causa di lastroni scivolosi, nonostante una ringhiera». Il gruppo di opposizione protesta per il mancato sfruttamento delle sorgenti per risolvere il problema idrico del paese.
«È dispendioso pompare l’acqua da tali sorgenti? In passato, è stato fatto. Perché non riprovarci?», incalza la minoranza. Che chiede all’amministrazione di affrontare la questione. «La maggioranza prenda adeguati provvedimenti sulla situazione idrica, piuttosto che accusarci di non saper leggere il bilancio – attaccano i consiglieri – Certo che lo sappiamo leggere. Il bilancio è in pareggio, non sarebbe stato approvato dal revisore dei conti, se così non fosse! Ci preoccupa, però, il modo con cui va in pareggio. Tutte le voci sono in passivo, dalla Tari alla Casa di riposo. Si sana il deficit con fondi comunali, che poi sono di tutti. Con quei fondi, l’amministrazione dovrebbe cominciare a pensare ai veri problemi del paese, come l’acqua, o provare a risolvere il problema della scarsa agibilità del poliambulatorio o quello della fermata degli autobus che grande disagio crea in paese». (p. z.)
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