Una passeggiata in Sup sulle onde azzurre di Tavolara
OLBIA. La sensazione è di camminare sulle strade liquide del paradiso. In piedi, sulla tavola del Sup, il verde e il blu del mare di Tavolara assumono sfumature mai viste. L’esperienza unica si chiama Stand up paddle ed è un altro modo di godersi la maestosa montagna che sbuca dal mare. Anche la Sardegna scopre il Sup, tendenza tra sport e divertimento che in Florida ha una lunga lista di fan a cinque stelle. Da Cindy Crawford a Rihanna ad Heidy Klum e Kate Perry. Ma anche la nostrana Elisabetta Canalis non rinuncia a postare le loro foto sui social in equilibrio sul mare. Certo, a Tavolara, è tutta un’altra cosa.
E lo ha capito Alessandro Spano, del “Kitesurf San Teodoro”, ex campione di canottaggio, che ha introdotto la passeggiata sulle onde nelle acque dell’area marina protetta. Alla scoperta dell’altra bellezza dell’isola, altra declinazione di quel turismo attivo su cui la Gallura scommette da qualche anno. «L’esperienza è davvero unica – spiega Spano il cui profilo Fb Escursioni Sup Tavolara macina visite –. Partiamo dalla spiaggia di Spalmatore di terra, a seconda del vento costeggiamo l’isola e vediamo angoli stupendi che in gommone o in barca spesso sfuggono. È una escursione che può fare chiunque, anche i bambini. I Sup sono molto stabili».
Lo Stand up paddle non è altro che una tavola simile a quella del surf ma più massiccia. Si sta in piedi, ma all’inizio per controllare meglio le onde, anche in ginocchio. Una pagaia è il motore e il timone del Sup. Dà la rotta e imprime il movimento. In piccoli gruppi, seguiti dall’istruttore e da una guida, si entra nelle grotte scavate sulle pareti di calcare che colano a picco sul mare, si fa il bagno in spiaggia, i più audaci fanno la traversata fino a Molara. E si rientra con la sensazione di aver vissuto un’altra Sardegna.
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