La Nuova Sardegna

Olbia

Zona economica speciale la lunga attesa del decreto

di Giandomenico Mele
Zona economica speciale la lunga attesa del decreto

Comune e Consorzio industriale non hanno dubbi: «Un’opportunità da cogliere» Uno spiraglio nel provvedimento di Gentiloni, ma le incertezze ci sono ancora

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OLBIA. Zona economica speciale o “free zone” classica? Sul dibattito in corso tra Governo e Regione sulle Zes si gioca un futuro economico importante per la città di Olbia, insieme al Porto Canale di Cagliari in predicato di essere uno degli scali interessati dal provvedimento contenuto nell’ultimo Decreto Mezzogiorno dell’esecutivo Gentiloni. Le iniziative affidate alle Regioni per l’istituzione delle Zes pare abbiano lasciato però fuori proprio la Sardegna e Olbia, che invece beneficerebbe del provvedimento ribattezzato “Resto al sud”: con i giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni che potrebbero ricevere, sulla base di determinate condizioni, un finanziamento fino a 40mila euro. Ma sono le Zone economiche speciali le chiavi per il rilancio del sistema economico, con l’obiettivo di attrarre investimenti con incentivi, agevolazioni fiscali, deroghe normative. Tuttavia l'Isola ne sarebbe rimasta esclusa.

Lo stop. «Le Zes sono solo per le regioni in “obiettivo convergenza” e abbiamo chiesto al Governo di avere altre compensazioni – ha spiegato l’assessore alla Programmazione, Raffaele Paci – . Ora cercheremo di portare avanti un dialogo con Bruxelles per capire se alcune zone possano essere ricomprese tra le Zes. Entro l’anno dovrebbe partire la “Cagliari free zone” e abbiamo chiesto l'istituzione di una realtà analoga al porto di Olbia».

Cipnes. Davanti a questo tourbillon di notizie e propositi il Cipnes (Consorzio industriale Nord est Sardegna) guarda con occhio interessato. I parlamentari del Pd Francesco Sanna e Caterina Pes avevano chiesto chiarimenti al vice ministro Claudio De Vincenti, il quale – verbalmente – aveva assicurato che la Sardegna non sarebbe stata esclusa dalle provvidenze. Il testo definitivo di quanto deciso dal governo non è stato ancora reso noto e bisognerà attendere quel momento per verificare se la Sardegna potrà davvero beneficiare delle Zes. «La nostra speranza è che la Sardegna e Olbia nella fattispecie siano comprese nel provvedimento adottato dal Governo Gentiloni – chiarisce il presidente del Cipnes, Mario Gattu – . Se così fosse, si prospetterebbe un'opportunità da non farsi sfuggire per l'economia del nostro territorio. L'ente sarà ben lieto di promuovere, sostenere e affiancare le imprese interessate».

No zona franca doganale. Il Comune di Olbia, da parte sua, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione sull’argomento. Prudenza in attesa della definizione della questione normativa? Proprio il Comune di Olbia, con la precedente amministrazione, insieme allo stesso Cipnes, si era fatto promotore di un incontro, nel novembre del 2015, con l’Agenzia delle dogane, dal quale emerse come l’ipotesi di una zona franca doganale andasse accantonata proprio a favore della soluzione di una Zona economica speciale. «Ai fini del piano di sviluppo dell’area industriale di Olbia, non sarà presentata alcuna istanza per la realizzazione della zona franca doganale non interclusa – aveva precisato Francesco Pitzurra, direttore interregionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli –. L’ipotesi attualmente al vaglio è, invece, rappresentata dalla realizzazione di una zona economica speciale che nulla ha a che vedere con la zona franca doganale, interclusa o non». Governo, Regione e Comune sembrano ora camminare in direzioni diverse. Il Cipnes attende istruzioni.

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