Il gip revoca la sospensione del dirigente
Interrogato Stefano Forgiarini, accusato di usare per fini personali l’auto del Comune di Arzachena
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ARZACHENA. Accusato di aver usato per fini personali l’auto di servizio, Stefano Forgiarini, dirigente dell’ufficio legale del comune di Arzachena da ieri è nuovamente a lavoro nel suo ufficio nel palazzo comunale. Dopo l’interrogatorio di garanzia svolto lunedì scorso, il gip del tribunale di Tempio, Elisabetta Carta, ieri ha disposto la revoca della misura cautelare della sospesione dal servizio del dirigente. L’effetto della decisione è immediato. «Durante l’interrogatorio – ha spiegato l’avvocato Roberto Piga, difensore di Forgiarini – il dirigente ha risposto alle domande del magistrato fornendo tutti i chiartimenti richiesti. Evidentemente le spiegazioni sono state esaustive e il gip ha deciso di revocare la misura cautelare della sospensione dal servizio».
L’inchiesta va comunque avanti: Forgiarini, 52 anni, capo dell’ufficio legale del Comune di Arzachena, è accusato di aver utilizzato illecitamente l’autovettura di servizio. L’inchiesta, disposta dalla procuyra della Repubblica di tempio, è stata condotta dalla guardia di finanza del gruppo di Olbia. L’attività portata avanti dalle fiamme gialle nei confronti del dirigente comunale è stata èiuttosto accurata, con tanto di pedinamenti e addirittura gps installato a bordo dell’auto. L’indagine, sempre secondo l’accusa, avrebbe portato ad accertare «un uso sistematico dell’auto di servizio per finalità attinenti alla vita privata del dirigente». Ad esempio, la trasferta quotidiana tra Arzachena (luogo di lavoro) e Olbia (domicilio), naturalmente a spese del Comune.
L’inchiesta va comunque avanti: Forgiarini, 52 anni, capo dell’ufficio legale del Comune di Arzachena, è accusato di aver utilizzato illecitamente l’autovettura di servizio. L’inchiesta, disposta dalla procuyra della Repubblica di tempio, è stata condotta dalla guardia di finanza del gruppo di Olbia. L’attività portata avanti dalle fiamme gialle nei confronti del dirigente comunale è stata èiuttosto accurata, con tanto di pedinamenti e addirittura gps installato a bordo dell’auto. L’indagine, sempre secondo l’accusa, avrebbe portato ad accertare «un uso sistematico dell’auto di servizio per finalità attinenti alla vita privata del dirigente». Ad esempio, la trasferta quotidiana tra Arzachena (luogo di lavoro) e Olbia (domicilio), naturalmente a spese del Comune.
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