Un’odissea iniziata con l’alluvione dell’ottobre 2015
La storia del ponte era iniziata durante l’alluvione dell’ottobre 2015, quando l’allora sindaco Gianni Giovannelli, in condizioni di emergenza, aveva ordinato la demolizione del vecchio ponte-tappo...
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La storia del ponte era iniziata durante l’alluvione dell’ottobre 2015, quando l’allora sindaco Gianni Giovannelli, in condizioni di emergenza, aveva ordinato la demolizione del vecchio ponte-tappo sul rio Siligheddu. Un modo per scongiurare la seconda inondazione in un solo giorno del rione Isticadeddu. La giunta Giovannelli aveva poi programmato la ricostruzione nell’ambito del piano Mancini. A vincere l’appalto, nell’aprile 2016, era stata la ditta Angius di Sassari. I lavori, che dovevano durare 100 giorni, erano cominciati nel giugno 2016. La scoperta di una falda acquifera, però, aveva fermato il cantiere. Le ruspe erano ripartite a settembre dello stesso anno e il nuovo sindaco, aveva annunciato che il ponte sarebbe stato pronto per Natale. Intanto la giunta Nizzi ha riprogettato l’opera con un ulteriore ritardo di oltre 7 mesi. Numerose le proteste dei cittadini e delle opposizioni in consiglio. (d.b.)
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