La Nuova Sardegna

Olbia

Maxi piantagione di canapa, un arresto

Maxi piantagione di canapa, un arresto

Sequestrata un’area di 5mila metri quadri a Padru: in cella il guardiano 43enne orgolese

2 MINUTI DI LETTURA





PADRU. Le forze dell’ordine hanno assestato un nuovo importante colpo alla produzione e al traffico di droga in Gallura. L’altro ieri i carabinieri del reparto territoriale di Olbia guidato dal colonnello Alberto Cicognani, grazie alle indagini condotte dalle stazioni di Olbia Poltu Quadu e Padru, insieme allo squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna, hanno sequestrato una vasta piantagione di canapa indiana, perfettamente attrezzata. Notevole il valore stimato: circa un milione di euro Un uomo, il guardiano, è stato arrestato. Si tratta di Pietrino Dettori, orgolese di 43 anni.

Le dimensioni della piantagione, estesa su un’area di circa 5mila metri quadrati nei pressi di Budò, nelle campagne di Padru, hanno condizionato non poco le indagini dei militari. L’area si presentava ben sorvegliata e difficile da raggiungere, cosa che ha imposto molta cautela ai carabinieri che si sono dovuti infiltrare nella piantagione durante la notte. Sul posto era sempre presente una persona che si dedicava alla cura delle piante, all’irrigazione e alla vigilanza. L’uomo aveva studiato i percorsi di tutta l’area, aveva organizzato delle trappole per controllare se ci fosse stato il passaggio di qualcuno e faceva delle vere e proprie “ronde” in maniera estemporanea cambiando orari, permanenze e probabilmente i percorsi al fine di non rendere la propria azione prevedibile. Insomma, un vero e proprio guardiano professionalizzato.

Una volta chiara la situazione e la complessità, al fine di non correre rischi inutili e di garantire la buona riuscita dell’indagine, i carabinieri di Olbia, coordinati dalla procura della Repubblica di Sassari, hanno deciso di richiedere l’intervento dei reparti speciali, cosa che è stata possibile grazie alla disponibilità dello squadrone elitrasportato Cacciatori di Sardegna. I militari prima hanno studiato l’area, poi, si sono infiltrati senza essere notati in alcun modo e per circa due giorni sono riusciti a fotografare e filmare le attività di chi stava sorvegliando la piantagione. Una volta raccolti elementi sufficienti, sono usciti allo scoperto ed hanno catturato il guardiano, Pietrino Dettori, che non si era accorto di nulla ed è stato dichiarato in arresto e portato in caserma dove si è rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda, prima di tutte quella sui nomi di eventuali complici.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2 chilometri di tubi, centinaia di raccordi professionali, un pozzo con pompa sommersa e una cisterna di grandi dimensioni, tutto al fine di garantirsi la coltivazione e la successiva vendita di circa 2000 piante di canapa indiana che, una volta venduta, avrebbe potuto rendere più di un milione di euro. Le operazioni, grazie alla cinturazione assicurata dallo squadrone elitrasportato Cacciatori dei carabinieri, si sono svolte in assoluta tranquillità, mentre le indagini proseguono per verificare se ci siano altri componenti della banda ed assicurarli alla giustizia.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative