La Nuova Sardegna

Olbia

La spiaggia dello Squalo liberata dalla posidonia

di Dario Budroni
La spiaggia dello Squalo liberata dalla posidonia

Dopo la rivolta dei bagnanti e degli operatori, arriva l’intervento del Comune I banchi della pianta acquatica che avevano invaso l’arenile sono stati spostati

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OLBIA. La posidonia è stata raccolta e messa da parte. E così l’estate dello Squalo può finalmente cominciare, quando mancano pochi giorni ad agosto. La pianta acquatica non è scomparsa, soprattutto sul bagnasciuga, ma il Comune, nella notte tra domenica e lunedì, ha cominciato a togliere il grosso per dare la possibilità a olbiesi e turisti di stendere gli asciugamani e piazzare gli ombrelloni. L’operazione di pulizia proseguirà fino a domani. Tutto questo dopo le lamentele di bagnanti e operatori della spiaggia. Quest’anno, infatti, le correnti hanno accumulato tantissima posidonia sulla sabbia del lido incastonato tra Pittulongu e il Pellicano. Talmente tanta da rendere quasi impraticabile metà spiaggia, con conseguenti disagi soprattutto per chi con l’estate ci lavora.

Intervento del Comune. Fino a domenica c’era una sorta di “caso Squalo”, quasi l’unica spiaggia del territorio comunale (qualche problema c’è stato anche a Mare e Rocce) a essere ancora invasa dalla posidonia, comunque una pianta che è sinonimo di mare pulito e che tra le altre cose serve a proteggere gli arenili dall’erosione. Per questo il Comune non la butterà via: la sta ammucchiando alle spalle della spiaggia e, dopo la stagione turistica, la rimetterà al suo posto. «Siamo intervenuti e continueremo a intervenire – assicura l’assessore all’Ambiente, Gesuino Satta -. Stiamo conservando la posidonia in una area alle spalle della spiaggia». L’intervento di raccolta proseguirà tra oggi e domani.

Soddisfazione in spiaggia. La spiaggia dello Squalo, da sempre una delle più frequentate, meta di olbiesi e turisti e circondata di villette, a causa dei cumuli di posidonia è rimasta semi-vuota. Tra i tanti che hanno chiesto l’intervento del Comune c’è Emilia Petti, turista, che per due settimane ha preso una casa in affitto allo Squalo. «Beh, è un altro mondo – commenta soddisfatta -. Abbiamo dialogato con un tecnico del Comune, il geometra Calvisi, che è stato molto disponibile, e l’altra notte sono arrivati dei mezzi importanti per raccogliere tonnellate e tonnellate di posidonia. Adesso la spiaggia è praticabile, la pulizia è a buon punto». La situazione, in spiaggia, è cambiata. «I bambini sono tornati a giocare e ho visto anche delle signore fare acquagym – continua Emilia Petti -. Avevo prenotato una casa anche per settembre, poi una volta vista la situazione avevo dato la disdetta. Ma adesso che è tutto più pulito chiamerò e confermerò l’appartamento. Era un peccato, ho girato molto la Sardegna e quella dello Squalo è una delle spiagge più belle». I cumuli di posidonia, in queste settimane, hanno causato non pochi danni anche alle concessioni e ai locali sul mare. Davvero pochi i clienti ai tavolini di bar e ristoranti e pochissimi i bagnanti tra sdraio e ombrelloni.

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