La Nuova Sardegna

Olbia

Liscia, via alla centrale idroelettrica

di Giandomenico Mele
Liscia, via alla centrale idroelettrica

Il tribunale delle acque ha detto sì: l’opera del Consorzio di bonifica si può fare

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il Tribunale superiore delle acque pubbliche si è pronunciato in favore del Consorzio di bonifica della Gallura, dando il via libera alla realizzazione di un impianto idroelettrico sul canale adduttore alimentato dalla diga del Liscia. La sentenza è stata depositata il 3 luglio scorso e chiude una vicenda giudiziaria iniziata nel 2014 quando lo stesso Consorzio, dopo aver vinto un bando nazionale per la realizzazione di opere necessarie allo sfruttamento di energia proveniente da fonti rinnovabili e volte al risparmio energetico nei Consorzi di bonifica del centro sud, aveva ricevuto il parere contrario della Regione per il rilascio della prevista autorizzazione e quindi per l'inizio dei lavori. «Si tratta di un risultato straordinario per il nostro Consorzio, ma soprattutto per il territorio della Gallura - spiega il presidente Marco Marrone -. Grazie alla pronuncia del Tribunale superiore delle acque pubbliche il nostro ente potrà sfruttare l'energia idroelettrica riducendo i ruoli, quindi i relativi costi a carico dei consorziati, oltre alle spese sostenute annualmente dalla Regione, con un ulteriore beneficio ambientale derivante dalla mancata immissione di 1.300 tonnellate di Co2".

Il bando. Quello vinto nel 2014 dal Consorzio di bonifica della Gallura è ancora attuale e prevede un finanziamento per la realizzazione della centrale e uno per la sua progettazione. Una volta completata, l'opera produrrà energia per circa 600 mila euro l'anno. Questo nuovo introito consentirà una riduzione nelle spese sostenute dagli imprenditori agricoli della Gallura e nuovi investimenti per lo sviluppo della rete irrigua del Consorzio. «Appena abbiamo appreso della pronuncia favorevole da parte del Tribunale superiore delle Acque pubbliche, ci siamo messi subito al lavoro - sottolinea Marco Marrone -. I dirigenti e tecnici del Consorzio sono concentrati e determinati nel realizzare questa importante opera e siamo certi che le procedure messe in campo non saranno rallentate da nuovi colpi di scena».

L’impianto. Sarà realizzato, sulla base del progetto originario, in località Calamaiu, nel comune di Sant’Antonio di Gallura, a poca distanza da Arzachena, nel canale adduttore del Consorzio di bonifica della Gallura. Il progetto era stato approvato dall’ex Agensud, in capo al ministero delle Politiche agricole che lo aveva confermato con una dotazione finanziaria per la progettazione di 2 milioni e 300 mila euro a carico del ministero, il 30 per cento dei quali a fondo perduto. Il progetto si era però arenato davanti al diniego del nullaosta da parte della Regione. L’impianto sarà costituito da una serie di turbine che aspireranno l’acqua dal canale adduttore sul lago Liscia, producendo energia e quindi restituendo l’acqua al canale, che proseguirà la distribuzione nella rete irrigua dei campi. La trasformazione dovrebbe avvenire su 27 milioni e 300 mila metri cubi d’acqua, con una portata di 0,87 metri cubi al secondo su un salto idraulico del canale di 48 metri. Da questo movimento verranno prodotti 2 milioni e 678 mila kilowattora.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative