Vigili del fuoco alle corde: un’estate di incendi e dieta
di Angelo Mavuli
Il sindacato Confsal contesta il comando provinciale: «Disdetto il servizio mensa Una scelta unilaterale, insufficiente la sostituzione con un buono da 6,50 euro»
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TEMPIO. Da circa una settimana, i quattro turni di 12 ore ciascuno dei Vigili del fuoco del distaccamento di Tempio che assicurano il servizio sul territorio gallurese vengono svolti dal personale senza toccare cibo. Paradossalmente non è escluso che i Vigili del fuoco, istituzione tra le più amate della città, assieme all’Arma dei carabinieri, a breve, vengano obbligati ad andare al lavoro portandosi appresso, da casa, il tradizionale gavettino militare con il pranzo o la cena a seconda del turno da coprire. Una situazione burocraticamente assurda e che ha dell’incredibile, rapportata anche al gravoso impegno del Corpo, soprattutto in questi giorni di incendi e della quale sono state già debitamente informate anche le massime autorità statali del territorio, comprese quelle sanitarie.
A spiegare le cause dei nuovi problemi (fra i tanti più volte segnalati), che assillano il Distaccamento di Tempio è Salvatore Sanna, segretario regionale della Confsal, il sindacato dei Vigili del fuoco. «Praticamente – spiega il rappresentante sindacale – il comandante provinciale, in modo unilaterale ha disdetto l’appalto con la ditta erogatrice del servizio mensa e ha obbligato i Vigili del fuoco di Tempio ad accettare un buono mensa di 6 euro e 50. Del tutto insufficiente a garantire il pasto. La proposta del comandante provinciale è stata immediatamente rigettata dal sindacato di categoria ritenendola inadeguata a pagare un pasto con il tipo particolare di alimentazione che un Vigile del fuoco deve assumere per il suo lavoro usurante. La situazione – dice ancora il segretario regionale della Confsal –, ora è in stallo, con la conseguenza che i nostri uomini da una settimana ormai stanno svolgendo i loro turni di lavoro di 12 ore ciascuno senza toccare cibo. Mi pare sin troppo evidente – conclude Salvatore Sanna –, considerato anche il momento pesantissimo legato alla problematica degli incendi estivi, che gli uomini stanno attraversando, che non sia il caso che il comando intraprenda con loro un braccio di ferro e che provveda invece a fornire loro immediatamente la giusta alimentazione ed il rispetto dei loro diritti, peraltro sanciti dal contratto nazionale».
Nessun commento sulla vicenda, invece, è possibile avere dall’interno del Distaccamento, dove la consegna del silenzio viene rigorosamente rispettata.
A spiegare le cause dei nuovi problemi (fra i tanti più volte segnalati), che assillano il Distaccamento di Tempio è Salvatore Sanna, segretario regionale della Confsal, il sindacato dei Vigili del fuoco. «Praticamente – spiega il rappresentante sindacale – il comandante provinciale, in modo unilaterale ha disdetto l’appalto con la ditta erogatrice del servizio mensa e ha obbligato i Vigili del fuoco di Tempio ad accettare un buono mensa di 6 euro e 50. Del tutto insufficiente a garantire il pasto. La proposta del comandante provinciale è stata immediatamente rigettata dal sindacato di categoria ritenendola inadeguata a pagare un pasto con il tipo particolare di alimentazione che un Vigile del fuoco deve assumere per il suo lavoro usurante. La situazione – dice ancora il segretario regionale della Confsal –, ora è in stallo, con la conseguenza che i nostri uomini da una settimana ormai stanno svolgendo i loro turni di lavoro di 12 ore ciascuno senza toccare cibo. Mi pare sin troppo evidente – conclude Salvatore Sanna –, considerato anche il momento pesantissimo legato alla problematica degli incendi estivi, che gli uomini stanno attraversando, che non sia il caso che il comando intraprenda con loro un braccio di ferro e che provveda invece a fornire loro immediatamente la giusta alimentazione ed il rispetto dei loro diritti, peraltro sanciti dal contratto nazionale».
Nessun commento sulla vicenda, invece, è possibile avere dall’interno del Distaccamento, dove la consegna del silenzio viene rigorosamente rispettata.
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