calangianus
Antonio Piga: così può crescere il turismo
CALANGIANUS. Un lavoro comune degli amministratori del territorio per favorire la programmazione territoriale delle manifestazioni, «magari istituendo una commissione intercomunale che coordini...
1 MINUTI DI LETTURA
CALANGIANUS. Un lavoro comune degli amministratori del territorio per favorire la programmazione territoriale delle manifestazioni, «magari istituendo una commissione intercomunale che coordini tutti, perché per crescere bisogna unirsi e non intralciarsi». È la valutazione che propone Antonio Piga, neoconsigliere comunale, architetto, con delega al Turismo.
«Vorrei lavorare per un nuovo corso – dice Piga –, inserendo le varie manifestazioni in un programma turistico territoriale, lavorando in sinergia con i Comuni limitrofi e costieri, principali attrattori del turismo nell’isola. Occorre veicolare il turista tra la costa e l'interno, per una scoperta del territorio, delle tradizioni, delle feste, della cultura e dei prodotti tipici dei paesi interni».
Grande attenzione al settore del sughero che, osserva Piga, resta «il principale attrattore del nostro centro, che ha portato il nome di Calanginus nel mondo. Da studiare come predisporre la visita alle sugherete del territorio, al museo del sughero, alle fabbriche; ai laboratori artigiani». Non solo. Aggiunge il consigliere comunale: «Occorre promuovere il monte Limbara, sempre in sinergia con gli altri Comuni, e valorizzare i siti archeologici e il magnifico percorso naturalistico che è l'ex ferrovia Calangianus-Monti». (p.z.)
«Vorrei lavorare per un nuovo corso – dice Piga –, inserendo le varie manifestazioni in un programma turistico territoriale, lavorando in sinergia con i Comuni limitrofi e costieri, principali attrattori del turismo nell’isola. Occorre veicolare il turista tra la costa e l'interno, per una scoperta del territorio, delle tradizioni, delle feste, della cultura e dei prodotti tipici dei paesi interni».
Grande attenzione al settore del sughero che, osserva Piga, resta «il principale attrattore del nostro centro, che ha portato il nome di Calanginus nel mondo. Da studiare come predisporre la visita alle sugherete del territorio, al museo del sughero, alle fabbriche; ai laboratori artigiani». Non solo. Aggiunge il consigliere comunale: «Occorre promuovere il monte Limbara, sempre in sinergia con gli altri Comuni, e valorizzare i siti archeologici e il magnifico percorso naturalistico che è l'ex ferrovia Calangianus-Monti». (p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
