La Nuova Sardegna

Olbia

Dopo l’estate al via la tassa di soggiorno

di Tiziana Simula
Dopo l’estate al via la tassa di soggiorno

Il Comune ha deciso: si parte dal prossimo novembre. Le tariffe: 1 euro per i campeggi e 3 euro per gli hotel a 5 stelle

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OLBIA. La tassa di soggiorno diventa realtà anche a Olbia. Il balzello sulle vacanze, contestato da Forza Italia quando era all’opposizione, sarà applicato a partire dal 1 novembre 2017. «Il regolamento è stato ritoccato di poco, le tariffe sono le stesse», spiega l’assessore al bilancio Michele Fiori, riferendosi al provvedimento che era stato varato dall’amministrazione Giovannelli.

Due milioni l’anno. Dalla tassa di soggiorno, il Comune prevede di incassare 2 milioni di euro l’anno. «Soldi che saranno reinvestiti in eventi, promozione turistica e decoro urbano», chiarisce l’assessore Fiori. La delibera è stata approvata in giunta la settimana scorsa. L’amministrazione guidata da Settimo Nizzi ha deciso di allinearsi ad altre città turistiche in virtù della legge numero 95 del 20 giugno 2017 che dispone che, a decorrere da quest’anno, gli enti locali abbiano la facoltà di applicare l’imposta di soggiorno. Il via, dunque, dopo l’estate. L’imposta verrà pagata dai turisti direttamente alle strutture ricettive della città che poi gireranno i proventi al Comune. La tariffa è a persona e per notte, per massimo 7 giorni consecutivi.

Le tariffe. Chi alberga nei 5 stelle pagherà 3 euro. Nei 4 stelle, Cav residence, case/alloggio in affitto, la tariffa scende a 1 euro e 50 centesimi. Dovranno versare 1 euro e 30 i turisti che alloggeranno negli alberghi 3, 2 e 1 stella, agriturismo con posti letto, affitta camere, B&B. Campeggi 1 euro.

Più servizi al turismo. «Riteniamo che i servizi che si potranno effettuare grazie a questi nuovi proventi, costituiranno un ritorno per gli operatori del settore turistico e per i cittadini – aggiunge l’assessore al Turismo ed alle Attività Produttive Marco Balata – Avremo inoltre l’opportunità di incrementare gli eventi, che hanno sempre una ricaduta importante sul territorio, non solo come attrazione turistica, ma anche in termini di ritorno di immagine. Olbia è una città a vocazione turistica e la nostra amministrazione intende sviluppare questo settore. Per poter incentivare le presenze, occorre investire in questo ambito con un costante impegno di risorse finanziarie, migliorando e offrendo adeguati servizi pubblici, realizzando eventi e intervenendo per la conservazione ed il miglioramento del patrimonio artistico ed ambientale».



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