Turismo nel centro storico il Comune farà la sua parte
di Angelo Mavuli
Nuovo vertice tra amministratori e imprenditori del progetto “Metro cubo zero” Oltre gli investimenti privati servono anche alcuni interventi strutturali pubblici
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TEMPIO. L’operatore finanziario Michele Ragazzi è uno dei maggiori azionisti del “Progetto turistico a metro cubo zero” presentato qualche giorno fa in prima battuta all’amministrazione comunale dall’imprenditore Andrea Azara di Arzachena e dall’avvocato Giovanna Cannas di Tempio, che ne sono ideatori. Ragazzi è stato ricevuto ieri in Municipio con tutti gli onori per un esame più approfondito del progetto che, al di là del consistente investimento privato, ha necessità assoluta anche di interventi strutturali pubblici, «senza i quali – è stato affermato – l’investimento stesso sarebbe impossibile».
Le indicazioni. Michele Ragazzi è stato ascoltato con molta attenzione dalla giunta che al termine, pur non avendo diramato alcuna comunicazione come è ormai consuetudine, ha fatto trapelare all’esterno del palazzo la piena disponibilità ad accettare le severe clausole di arredo e corredo urbanistico che il progetto richiede. All’amministrazione gli investitori privati del “Progetto turistico a metro cubo zero” chiedono che lo stesso «sia supportato da una programmazione comunale ambiziosa e di ampio respiro, che esalti e valorizzi quanto di più interessante la città può presentare dal punto di vista storico culturale ed ambientale».
Le indicazioni. Perché l’investimento si faccia, come presupposto irrinunciabile gli investitori chiedono «di sanare una serie di preoccupanti criticità». In primo luogo si vuole «una città ordinata, pulita, profumata e floreale». Segue poi l’elenco delle «criticità da sanare». Gli elementi urbanistici di arredo come panchine, cestini portarifiuti, aiuole, marciapiedi, ringhiere e fontane, devono essere curate diversamente da ora. La pavimentazione dell’intero centro storico in lastroni di granito o in ciottolato, sull’esempio di alcune vie già esistenti. L’integrazione, nell’ambito architettonico del centro storico, di insegne, gazebo, ombrelloni, tavolini e sedie dei bar, ristoranti e pizzerie. Da rivedere, sempre nel centro storico, anche la tipologia e l’ubicazione delle edicole. Da curare la segnaletica stradale di tutti i siti di interesse turistico ed eliminazione permanente dei parcheggi dagli stessi e dalla piazze, «da impiegare come vere e proprie agorà».
Sedie e piante. Chiusura totale al traffico anche per Piazza Fabrizio De Andrè, «che a tutt’oggi, scrivono gli investitori, non ha ancora assunto la giusta dimensione di importante e rilevante catalizzatore turistico». Piazza Gallura, dovrà essere maggiormente arredata con tavolini, sedie e ombrelloni a disposizione dei locali commerciali. Il progetto prosegue ancora con proposte di zone pedonali per l’intero anno, richieste di cure attente per gli ingressi cittadini, «da pulire, da piantumare e qualcuna anche da mascherare da taluni edifici» e per la stazione ferroviaria, pessimo biglietto da visita per Tempio. Se ne parlerà, presumibilmente con l’intero Consiglio, dopo le ferie agostane.Un progetto importante che non può avere però solo attenzione politica ma da condividere con tutte le componenti civili.
Le indicazioni. Michele Ragazzi è stato ascoltato con molta attenzione dalla giunta che al termine, pur non avendo diramato alcuna comunicazione come è ormai consuetudine, ha fatto trapelare all’esterno del palazzo la piena disponibilità ad accettare le severe clausole di arredo e corredo urbanistico che il progetto richiede. All’amministrazione gli investitori privati del “Progetto turistico a metro cubo zero” chiedono che lo stesso «sia supportato da una programmazione comunale ambiziosa e di ampio respiro, che esalti e valorizzi quanto di più interessante la città può presentare dal punto di vista storico culturale ed ambientale».
Le indicazioni. Perché l’investimento si faccia, come presupposto irrinunciabile gli investitori chiedono «di sanare una serie di preoccupanti criticità». In primo luogo si vuole «una città ordinata, pulita, profumata e floreale». Segue poi l’elenco delle «criticità da sanare». Gli elementi urbanistici di arredo come panchine, cestini portarifiuti, aiuole, marciapiedi, ringhiere e fontane, devono essere curate diversamente da ora. La pavimentazione dell’intero centro storico in lastroni di granito o in ciottolato, sull’esempio di alcune vie già esistenti. L’integrazione, nell’ambito architettonico del centro storico, di insegne, gazebo, ombrelloni, tavolini e sedie dei bar, ristoranti e pizzerie. Da rivedere, sempre nel centro storico, anche la tipologia e l’ubicazione delle edicole. Da curare la segnaletica stradale di tutti i siti di interesse turistico ed eliminazione permanente dei parcheggi dagli stessi e dalla piazze, «da impiegare come vere e proprie agorà».
Sedie e piante. Chiusura totale al traffico anche per Piazza Fabrizio De Andrè, «che a tutt’oggi, scrivono gli investitori, non ha ancora assunto la giusta dimensione di importante e rilevante catalizzatore turistico». Piazza Gallura, dovrà essere maggiormente arredata con tavolini, sedie e ombrelloni a disposizione dei locali commerciali. Il progetto prosegue ancora con proposte di zone pedonali per l’intero anno, richieste di cure attente per gli ingressi cittadini, «da pulire, da piantumare e qualcuna anche da mascherare da taluni edifici» e per la stazione ferroviaria, pessimo biglietto da visita per Tempio. Se ne parlerà, presumibilmente con l’intero Consiglio, dopo le ferie agostane.Un progetto importante che non può avere però solo attenzione politica ma da condividere con tutte le componenti civili.
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