Prime schermaglie in aula consiliare sul piano triennale
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, per l’opposizione il Dup non ha linee strategiche Il sindaco: è un obbligo di legge, in novembre sarà adeguato
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ARZACHENA. Polemiche in aula consiliare sul Documento unico di programmazione (Dup) 2018-2020, approvato a maggioranza, le minoranze si sono astenute. «Le linee strategiche, cioè quelle di indirizzo politico-amministrativo, sono uguali a quelle del triennio 2017-2019 approvate a febbraio dal commissario straordinario», dichiara la capogruppo di opposizione Maria Giagoni, Nuova Arzachena. «Dal 21 giugno, data di insediamento del Consiglio – incalza il capogruppo di minoranza Gigi Astore, Arzachena bene comune –, c'era il tempo necessario per integrare il documento allegato al bilancio».
Il sindaco Roberto Ragnedda ribatte che «è un adempimento finanziario di legge e che a novembre l'amministrazione ritoccherà il Dup con le scelte politiche, tenendo conto delle linee di indirizzo del programma elettorale. Per ora – dice – stiamo fronteggiando le emergenze della stagione estiva». Replica la Giagoni. «Sono delusa, lo strumento di programmazione strategica e operativa rappresentava la giusta occasione per dare concretezza alle linee che il sindaco ha letto in aula. Pensavo che la maggioranza avesse ben chiare le priorità sulle quali intervenire e volesse dare da subito la sua impronta alle linee d'intervento da implementare nel 2018. Invece, il documento è stato declassato dagli assessori a mero adempimento formale, privo di qualsiasi indirizzo politico».
Il primo cittadino ricorda i grandi temi e le priorità dell'amministrazione, fra le quali: «risorse umane, giovani, creazione di una rete territoriale, coinvolgimento anche di privati per disegnare il futuro di Arzachena. E ancora, sviluppo, riqualificazione, ambiente». Polemiche anche sul metodo di elezione del neo presidente del Consiglio, Rino Cudoni. «Nessuna riserva sul nome – dice Astore –, ma non c'è stata comunicata prima della seduta una rosa di nomi». Il sindaco chiarisce che nonostante non siano stati comunicati i nomi dei capigruppo di minoranza ha comunque convocato i capilista tre giorni prima della seduta per esaminare l'ordine del giorno. La Giagoni afferma che sarebbe servito un confronto sulla scelta della persona.
Il sindaco Roberto Ragnedda ribatte che «è un adempimento finanziario di legge e che a novembre l'amministrazione ritoccherà il Dup con le scelte politiche, tenendo conto delle linee di indirizzo del programma elettorale. Per ora – dice – stiamo fronteggiando le emergenze della stagione estiva». Replica la Giagoni. «Sono delusa, lo strumento di programmazione strategica e operativa rappresentava la giusta occasione per dare concretezza alle linee che il sindaco ha letto in aula. Pensavo che la maggioranza avesse ben chiare le priorità sulle quali intervenire e volesse dare da subito la sua impronta alle linee d'intervento da implementare nel 2018. Invece, il documento è stato declassato dagli assessori a mero adempimento formale, privo di qualsiasi indirizzo politico».
Il primo cittadino ricorda i grandi temi e le priorità dell'amministrazione, fra le quali: «risorse umane, giovani, creazione di una rete territoriale, coinvolgimento anche di privati per disegnare il futuro di Arzachena. E ancora, sviluppo, riqualificazione, ambiente». Polemiche anche sul metodo di elezione del neo presidente del Consiglio, Rino Cudoni. «Nessuna riserva sul nome – dice Astore –, ma non c'è stata comunicata prima della seduta una rosa di nomi». Il sindaco chiarisce che nonostante non siano stati comunicati i nomi dei capigruppo di minoranza ha comunque convocato i capilista tre giorni prima della seduta per esaminare l'ordine del giorno. La Giagoni afferma che sarebbe servito un confronto sulla scelta della persona.
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