il caso
Bloccati i bagagli della Christina O.
Disagi al porto per i clienti francesi del charter che fu di Onassis
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OLBIA. Al porto di Olbia, ieri, i disagi non sono stati causati dai guai della Grimaldi. Ma dall’arrivo, inconsueto, dei passeggeri che stavano a bordo della Christina O., lo yacht che fu di Aristotele Onassis, e che venne più volte in Costa Smeralda, negli anni Sessanta, con a bordo anche Jacqueline Kennedy, la vedova del presidente americano. Oggi il Christina O è un charter e, in questa funzione, porta a spasso passeggeri danarosi per il Mediterranneo.
A Olbia, però, come segnalato dal sito Olbianova, ci sono stati dei problemi. Cinque minivan pieni di bagagli dei crocieristi, tutti francesi arrivati a Olbia con un jet privati, sono stati bloccati all’Isola Bianca dagli addetti ai controlli. Dopo un bel po’, è stato impedito ai minivan di entrare nei moli. Dunque gli autisti e il personale del charter hanno dovuto portare, a mano, i bagagli dentro lo yacht.
«I bagagli erano stati già controllati dalla dogana all’arrivo in Aviazione generale e hanno viaggiato blindati, come da procedure, fino al porto sotto il rigido controllo del personale di bordo della Christina O. - ha detto un autista a Olbianova -. Non si capisce perché quando un cittadino si imbarca con l’auto sulle navi di linea nessun bagaglio viene mai controllato...».
A Olbia, però, come segnalato dal sito Olbianova, ci sono stati dei problemi. Cinque minivan pieni di bagagli dei crocieristi, tutti francesi arrivati a Olbia con un jet privati, sono stati bloccati all’Isola Bianca dagli addetti ai controlli. Dopo un bel po’, è stato impedito ai minivan di entrare nei moli. Dunque gli autisti e il personale del charter hanno dovuto portare, a mano, i bagagli dentro lo yacht.
«I bagagli erano stati già controllati dalla dogana all’arrivo in Aviazione generale e hanno viaggiato blindati, come da procedure, fino al porto sotto il rigido controllo del personale di bordo della Christina O. - ha detto un autista a Olbianova -. Non si capisce perché quando un cittadino si imbarca con l’auto sulle navi di linea nessun bagaglio viene mai controllato...».
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