Illuminazione pubblica, un appalto da 7 milioni
di Angelo Mavuli
La gara per la realizzazione dell’impianto pubblicata sulla Gazzetta ufficiale Aggiudicazione dei lavori entro ottobre, chi vincerà lo gestirà per 22 anni
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TEMPIO. Uno dei punti fondanti della campagna elettorale del sindaco Andrea Biancareddu (la riqualificazione integrale e la gestione dell’impianto di illuminazione pubblica, spina nel fianco delle amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni nonché dell’attuale) registra un significativo passo in avanti. La gara dell’appalto di cui è committente unica l’Unione dei Comuni Alta Gallura, infatti, il 28 luglio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nella sezione Serie speciale, riservata ai bandi pubblici. Il termine di ricezione delle offerte è fissata per il 26 settembre prossimo alle ore 12. L’apertura delle offerte per l’aggiudicazione dei lavori è fissata il 3 ottobre.
Volto nuovo. A questo punto il pallino tornerà nelle mani del committente che con il suo direttore Jean Francine Murgia e i suoi dipendenti dovrà controllare la regolarità dei lavori. Di tutto rispetto l’importo dell’opera così come la durata di affidamento della gestione una volta ultimata: 6 milioni e mezzo di euro più Iva e 22 anni di gestione. Significa che entro la fine dell’anno l’amministrazione avrà un interlocutore certo per la realizzazione di un’opera, agognata da tutti e destinata davvero a cambiare il volto della città per quanto concerne l’illuminazione pubblica con annesso probabilmente, in alcuni punti “critici”, anche l’impianto di sorveglianza.
Soddisfazione. Nel palazzo di Piazza Gallura, sulla pubblicazione del bando, forse per scaramanzia, si preferiscono toni bassi. È indubbia però la soddisfazione degli amministratori a cominciare dal vicesindaco Anna Paola Aisoni, assessore ai Lavori pubblici e da Francesco Quargnenti (Sicurezza e viabilità), stanco, forse, di procedere finora a salti e trance per intervenire su situazioni precarie e anche pericolose create periodicamente da un impianto vetusto.
Il messaggio. La notizia, nonostante la pubblicazione della gara sia un atto burocratico, seppur fondamentale, ha acceso molto l’attenzione sul tema “illuminazione pubblica”, anche tra i cittadini che commentano favorevolmente e con molta attesa l’evoluzione del progetto. Non manca chi interpreta la tappa raggiunta, come una sorta di messaggio molto esplicito all’operatore finanziario Michele Ragazzi, che qualche giorno fa assieme all’imprenditore Andrea Azara di Arzachena e all’avvocato Giovanna Cannas di Tempio hanno presentato alla giunta il “Progetto turismo a metro cubo zero” per la realizzazione dell’Albergo diffuso. Come dire: l’amministrazione è presente e crede nel loro ambizioso progetto.
Volto nuovo. A questo punto il pallino tornerà nelle mani del committente che con il suo direttore Jean Francine Murgia e i suoi dipendenti dovrà controllare la regolarità dei lavori. Di tutto rispetto l’importo dell’opera così come la durata di affidamento della gestione una volta ultimata: 6 milioni e mezzo di euro più Iva e 22 anni di gestione. Significa che entro la fine dell’anno l’amministrazione avrà un interlocutore certo per la realizzazione di un’opera, agognata da tutti e destinata davvero a cambiare il volto della città per quanto concerne l’illuminazione pubblica con annesso probabilmente, in alcuni punti “critici”, anche l’impianto di sorveglianza.
Soddisfazione. Nel palazzo di Piazza Gallura, sulla pubblicazione del bando, forse per scaramanzia, si preferiscono toni bassi. È indubbia però la soddisfazione degli amministratori a cominciare dal vicesindaco Anna Paola Aisoni, assessore ai Lavori pubblici e da Francesco Quargnenti (Sicurezza e viabilità), stanco, forse, di procedere finora a salti e trance per intervenire su situazioni precarie e anche pericolose create periodicamente da un impianto vetusto.
Il messaggio. La notizia, nonostante la pubblicazione della gara sia un atto burocratico, seppur fondamentale, ha acceso molto l’attenzione sul tema “illuminazione pubblica”, anche tra i cittadini che commentano favorevolmente e con molta attesa l’evoluzione del progetto. Non manca chi interpreta la tappa raggiunta, come una sorta di messaggio molto esplicito all’operatore finanziario Michele Ragazzi, che qualche giorno fa assieme all’imprenditore Andrea Azara di Arzachena e all’avvocato Giovanna Cannas di Tempio hanno presentato alla giunta il “Progetto turismo a metro cubo zero” per la realizzazione dell’Albergo diffuso. Come dire: l’amministrazione è presente e crede nel loro ambizioso progetto.
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