La Nuova Sardegna

Olbia

il caso a vignola 

Ferita va alla guardia medica ma non ci sono le garze sterili

Ferita va alla guardia medica ma non ci sono le garze sterili

TEMPIO. Allarme rosso nella Guardia medica di Vignola, cui fanno capo migliaia di villeggianti e sulla quale gravitano villaggi, campeggi, il borgo di Vignola, Porto Bello e parte della Costa Nord-Ove...

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Allarme rosso nella Guardia medica di Vignola, cui fanno capo migliaia di villeggianti e sulla quale gravitano villaggi, campeggi, il borgo di Vignola, Porto Bello e parte della Costa Nord-Ovest dell’isola. Da giorni il presidio sanitario che fa capo all’Asl numero 2 di Olbia, si troverebbe sprovvista delle garze sterili e nell’impossibilità di medicare anche la pur lieve ferita. A denunciarlo scandalizzati, ieri mattina, sono stati i genitori di una giovane turista, rimasta ferita a un piede in seguito a uno scivolone su uno scoglio e che quindi è dovuta ricorrere ai controlli e alle cure (necessitava di alcuni punti di sutura) degli operatori sanitari di quel presidio.

«Il personale medico e infermieristico che abbiamo trovato nella Guardia medica del campeggio comunale, dove la struttura sanitaria opera – racconta il padre della giovane che è stata dirotta all’ospedale di Tempio – sono stati magnifici sia dal punto di vista professionale e sia sotto il profilo umano». Gentilissimi e solerti ma anche costernati per essere impossibilitati a non potere andare oltre una semplice disinfezione. «“Non possiamo suturare la ferita” ci hanno detto quasi vergognandosi. “Non abbiamo le garze sterili. Dobbiamo mandarvi al più vicino ospedale che è il Paolo Dettori di Tempio a circa 38 chilometri”», riferisce il padre della ragazza –. Siamo rimasti stupefatti». Quidi lo stupore per una situazione che appare paradossale: «Non capisco la presenza di una Guardia medica, impossibilitata poi ad intervenire dalla sua stessa Azienda sanitaria che dovrebbe metterla invece nelle condizioni di operare». La carenza di presìdi medici, nella Asl 2 di Olbia, con buona pace del padre della ragazza che continua ad elogiare la “professionalità calpestata del personale medico”, non è una novità. Già qualche mese fa nel Paolo Dettori erano diventati merce rara: gli aghi, gli aghi cannula, le compresse di garze, i guanti sterili, i cerotti, le bende orlate e altro materiale per le medicazioni. (a.m.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative