La Nuova Sardegna

Olbia

Nella chitarra il futuro culturale dei giovani

di Giuseppe Pulina
Nella chitarra il futuro culturale dei giovani

Bortigiadas, conclusa con grande seguito la XV edizione del festival internazionale OndeSonore 

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BORTIGIADAS. È un po’ come i vini pregiati. Più va avanti negli anni e più OndeSonore guadagna prestigio e notorietà. Merito di edizioni particolarmente felici come quella che si è chiusa da poco. La XV edizione del Festival internazionale della chitarra è stata infatti ancora una volta seguita da un pubblico numeroso, attento e intenditore che ha seguito tutti i concerti in programma, apprezzando l'alto livello dei musicisti e la grande varietà dei programmi.

«Nei quindici anni di vita del Festival – dichiara il suo direttore artistico, Alessandro Deiana – si è riusciti, grazie alla costante cura della qualità delle proposte, a fidelizzare il pubblico che ora accoglie gli artisti ospiti con calore e partecipazione crescenti, e questo è certamente il principale motivo di orgoglio per chi cura l'organizzazione. Tutto questo sarebbe ovviamente impossibile senza il supporto del Comune di Bortigiadas, della Regione, del ministero per i Beni e le Attività culturali e la Fondazione di Sardegna che riconoscono la validità delle manifestazioni organizzate dall’associazione Ellipsis, non mancando di sostenerne le iniziative».

In effetti, OndeSonore non è un festival facile da organizzare. Basterebbe tenere presente le diverse provenienze degli artisti che si sono esibiti, come i francesi “Paris Guitar Quartet”, la catalana Julia Farres o i portoghesi del “Quarteto Concordis”. Ma il punto è nel risultato, che è stato decisamente positivo.

Terminata un’edizione, si pensa subito alla prossima. E così la macchina dell’organizzazione è già in moto. Si prevede un ulteriore salto di qualità. «Nei prossimi anni – è la previsione di Deiana – si cercherà di ampliare l'offerta del festival con masterclass e stages per i professionisti delle sei corde, senza perdere di vista la realtà dei ragazzi che iniziano lo studio della chitarra nelle scuole medie a indirizzo musicale o nelle scuole civiche. Proprio per loro stiamo cercando di elaborare delle formule di vacanza-studio legate alla pratica della chitarra». Del resto, il set che ospita la manifestazione, non è trascurabile anche come luogo di elaborazione culturale. «Bortigiadas è un piccolo centro che conserva una vitalità culturale notevole che richiama e accoglie sempre nuove iniziative, a dimostrazione che anche con poche risorse si può fare tanto – osserva ancora Deiana – . Oggi più che mai l'Alta Gallura necessita di una rinascita culturale che argini la crescente povertà e la fuga delle persone verso realtà più floride. Il cammino da fare è ovviamente molto lungo, ma la strada è aperta». Insomma, , la strada è aperta e in gran parte già percorribile.



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