La Nuova Sardegna

Olbia

Uffici regionali, allarme chiusura

di Angelo Mavuli
Uffici regionali, allarme chiusura

La denuncia della consigliera Carta: «La sede di Forestas è stata portata a Olbia». Accuse al sindaco

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TEMPIO. In città, per gli uffici della Regione, si vive ormai in costante stato di allerta. C’è la possibilità di un loro forte ridimensionamento, se non addirittura della cancellazione. A denunciarlo, con una interrogazione, durante l’ultimo consiglio comunale, è stata Sebastiana Carta del gruppo di minoranza Ripensare Tempio. L’attenzione della consigliera comunale si è soffermata soprattutto su Forestas (ex Ente foreste), il cui direttore Saverio Bacciu stanzierebbe ormai a Olbia, dove convoca riunioni più o meno importanti e dove starebbe trasferendo i vari uffici dell’agenzia di Tempio.

«Provocando così un forte ridimensionamento e lo spostamento dell’asse a favore della città di Olbia - denuncia a chiare lettere Bastiana Carta -. Negli ultimi tempi, nonostante la sede del servizio sia ufficialmente Tempio, come è giusto che sia per questo tipo di agenzia la direzione retta da un facente funzioni olbiese, la sede è di fatto allocata a Olbia dove, peraltro, l’ufficio è stato ben dotato di personale amministrativo a differenza della sede di Tempio fortemente carente, come tutti gli uffici cittadini. La nostra preoccupazione - prosegue la consigliera - è che si replichi a breve la stessa situazione verificatasi per il servizio Demanio che di fatto, con la scusa della “doppia sede” raccontata dalla giunta regionale, è stata fissata a Nuoro, senza colpo ferire. In consiglio comunale più di una volta abbiamo evidenziato lo stato di sofferenza degli uffici pubblici tempiesi: tutti rischiano la chiusura o fortissimi ridimensionamenti nel silenzio di chi dovrebbe opporsi. Ospedale, tribunale, Agris, Argea, il servizio ripartimentale delle foreste i già citati servizio Demanio e agenzia Forestas. Tutti enti in grande sofferenza - continua la Carta - con carenze di organico che, da diversi anni, nessuno si interessa di colmare nonostante nel territorio sia presente personale inutilizzato o sotto utilizzato». Il documento, infine, chiede un doveroso intervento al sindaco e alla giunta.

Piccata la risposta del sindaco che ha addebitato la responsabilità degli scippi («contro i quali mi sono sempre opposto») al Pd che governa l’Isola e ai consiglieri regionali galluresi che lo sostengono. Altrettanto piccata la controrisposta di Sebastiana Carta, che ha precisato di «non essere del Pd ma semplicemente una consigliera comunale che ha il dovere di difendere gli interessi di Tempio».



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