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Olbia

Fasolino: tassa di soggiorno utile al turismo

Golfo Aranci, il sindaco spiega la sua convinzione sull’imposta e replica al segretario cittadino del Pd

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GOLFO ARANCI. «La tassa di soggiorno è un'imposta a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistiche, non l’abbiamo inventata sicuramente noi, è una realtà che esiste da molti anni in Italia e all’estero, utilizzata per finanziare interventi specifici in materia di turismo, di accoglienza e dei servizi. L’obiettivo è di migliorare l’accoglienza del turista in senso globale e non di gravare sui cittadini residenti con ulteriori imposte». Lo sostiene il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino, dopo l’approvazione in Consiglio comunale dell’imposta di soggiorno.

«Gli introiti di questa imposta – spiega il sindaco –, come ho dichiarato in Consiglio, permetteranno la riduzione di altre tasse presenti che non hanno finalità turistiche. Oggi è troppo facile “fare legna” sfruttando le criticità di questo momento storico, ma sul tema occorre essere chiari e non utilizzare argomentazioni distorte. Non si può pensare – incalza il sindaco - di paragonare la tassa di soggiorno, che viene pagata da chi pernotta in paese, all’Imu che invece è un’imposta di tipo patrimoniale, in questo caso saranno i proprietari di case che vogliono affittarle ai turisti a corrispondere un importo forfettario di 150 euro come anticipazione per conto dei loro ospiti che saranno poi tenuti a rimborsare nel momento del soggiorno». Fasolino, richiamando le dichiarazioni dell’esponente del Pd Andrea Viola, vuole anche sgomberare il campo sull’applicazione dell’imposta di soggiorno alle imbarcazioni: «Si tratta di un refuso contenuto nel testo approvato in Consiglio comunale che non abbiamo potuto cancellare per non far slittare i tempi di approvazione fissati inderogabilmente entro in 31 luglio. È nostra intenzione eliminare appena possibile questa tipologia, ma ricordo all’avvocato Viola che si tratta nello specifico di una imposta che incide sulle presone che scelgono di pernottare in barca, ben diversa dalla citata “tassa sul lusso” introdotta dal collega di partito Renato Soru che prevedeva una tassazione di minimo 1000 euro a posto barca». Fasolino conclude: «Penso che Golfo Aranci sia tra una delle mete più richieste in Sardegna, l’attrattività e il fascino che genera su turisti e visitatori sono sotto gli occhi di tutti».

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