sanitÀ
Langiu (Fsi): «Il paradosso tutto sardo degli infermieri»
OLBIA. L’infermiere? Un mestiere in balìa delle interpretazioni aziendali. Così sembra, a giudicare dalla denuncia del segretario territoriale Fsi-usae Gallura, Vito Langiu. «Quella sarda è una...
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OLBIA. L’infermiere? Un mestiere in balìa delle interpretazioni aziendali. Così sembra, a giudicare dalla denuncia del segretario territoriale Fsi-usae Gallura, Vito Langiu. «Quella sarda è una situazione paradossale», osserva il sindacalista. Ancor più se ci si sofferma al sistema sanitario gallurese. «Pur con i problemi di reperimento di personale infermieristico esistenti – osserva Langiu –, la piazza di Olbia agli infermieri risulta non interessare». Come mai? «Perché mentre le altre aziende sanitarie continuano a fare delibere firmate dal direttore ats (azienda per la tutela della salute) per incarichi di 12 mesi (vedi deliberazione del direttore generale numero 704 del 2 agosto scorso della assl di Cagliari), alla assl di Olbia si continuano a fare chiamate per 6 mesi». Il paradosso, dice Langiu, sta nel fatto che questa differenza si registra nonostante tutti stiano nella stessa Ats. «Si consideri che in questo periodo non è facile reperire case a prezzi abbordabili, se poi viene offerto un tempo d’impiego ridotto, risulta ancora meno appetibile». Ma c’è di più: «Per le graduatorie si continua ancora a ragionare per asl diverse. Ci sono graduatorie allequali la legge consentirebbe di attingere, essendo un unica ats, da qualsiasi parte della Sardegna. Invece ogni ex assl si tiene le proprie». Da qui la richiesta all’assessore regionale della Sanità Arru: «di sbloccare questa situazione paradossale, insieme al direttore Ats. Vengano date direttive precise a tutte le ex assl ».
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