La Nuova Sardegna

Olbia

Ponte-tappo in via Galvani si avvicina la demolizione

di Dario Budroni
 Ponte-tappo in via Galvani si avvicina la demolizione

Dopo la rampa del Nespoli, prosegue l’abbattimento delle opere incongrue  Una nuova bretella collegherà via Figoni e via Veronese. Lavori a Maria Rocca

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OLBIA. Il tappo sul fiume è saltato. Cumuli di cemento e gomitoli di ferraglia sono ciò che resta della rampa che costeggiava lo stadio Bruno Nespoli. Le ruspe ci hanno impiegato circa un mese per far scomparire, pezzo dopo pezzo, una delle tante opere incongrue che strozzano i canali olbiesi. Adesso bisognerà sistemare gli argini e demolire l’unico tratto di bretella ancora in piedi. Ma il Comune, Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico alla mano, sta già pensando al prossimo ponte da abbattere. E cioè quello di via Galvani. Qui ne sarà costruito uno nuovo e servirà a collegare via Figoni con via Veronese. Lavori anche a Maria Rocca, per mettere in sicurezza la scuola alluvionata che a settembre riaprirà.

La rampa del Nespoli. La bretella che serviva per unire la sopraelevata con via Ungheria era ritenuta particolarmente pericolosa, visto che era stata costruita a pelo d’acqua e uno dei piloni era stato impiantato direttamente nel letto del rio Siligheddu. Per questo è stata buttata giù. «Il grosso è stato fatto – commenta il sindaco Settimo Nizzi -. I lavori dureranno ancora qualche giorno: saranno ripuliti gli argini, sarà tolta la rampa provvisoria utilizzata dalle ruspe e poi sarà demolito quel pezzo di bretella che è rimasto in piedi, accanto alle corsie della sopraelevata». All’abbattimento della rampa del Nespoli si era opposto il Comitato Bandinu-Maria Rocca, ma il Comune era andato avanti per la sua strada.

Il ponte di via Galvani. In tutto le opere incongrue sono 19. Al momento ne sono state abbattute due: il ponte di Isticadeddu, ricostruito e inaugurato a luglio, e appunto la rampa del Nespoli. Presto toccherà al ponte di via Galvani, sul canale Zozò, molto basso e quindi pericoloso. «Cominceremo a occuparcene già dalla prossima riunione di giunta» assicura Nizzi. Sarà quindi ricostruito un ponte ex novo tra via Figoni e via Veronese, più a monte di poche decine di metri. E dopo i carotaggi dello scorso maggio, presto sarà demolito anche il ponte tombato di via Vittorio Veneto.

L’apertura di Maria Rocca. L’ex sindaco Giovannelli, all’indomani dell’alluvione del 2013, aveva chiuso la scuola di Maria Rocca. Il centrodestra si era sempre opposto e ancora oggi ritiene che in città ci siano scuole più pericolose e comunque operative. La scuola di via Como riaprirà quindi a settembre. In giardino, però, ci passa un canale tombato. «Presto metteremo in campo un intervento per allargare e mettere in sicurezza il canale» spiega il sindaco. Invece in via Vicenza è quasi pronta la nuova elementare di Maria Rocca, frutto di una maratona di solidarietà che ha visto impegnati Fondazione di Sardegna, Meridiana e Nuova Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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