La Nuova Sardegna

Olbia

Fiamme a Porto Rotondo si cercano gli incendiari

di Giampiero Cocco
Fiamme a Porto Rotondo si cercano gli incendiari

Le squadre di protezione civile in azione sino alle 4 del mattino per le bonifiche Indagini a tutto campo da parte del Corpo forestale per individuare i responsabili

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO ROTONDO. Sono andate avanti sino alle quattro del mattino di ieri le operazioni di bonifica nel tratto di costa di Porto Rotondo interessato, sabato pomeriggio ad un violento incendio di natura dolosa. L’area che va dalla spiaggia di Ira al centro di Porto Rotondo è stata ispezionata dalle squadre antincendio del corpo forestale e dalle squadre del consorzio di Porto Rotondo che hanno spento anche l’ultimo tizzone rimasto acceso dopo il violento rogo appicato, poco dopo le 12 e 30 di sabato, in una zona abbandonata di Porto Rotondo, ricca di vegetazione spontanea che ha invaso un boschetto di ginepri. Nel frattempo gli uomini della squadra investigativa del copro forestale regionale dell’ispettorato di Tempio sono al lavoro per risalire, attraverso le diverse testimonianze raccolte sul posto e la visione delle decine di filmati delle telecamere di sicurezza che sono installate nella zona a coloro che hanno acceso l’innesco che ha dato fuoco al boschetto creando panico e terrore tra villeggianti e turisti del borgo realizzato dai conti veneziani Donà Dalle Rose. Alle operazioni di spegnimento dell’incendio, che ha interessato una fascia di poco meno di tremila metri, hanno partecipato forestali, vigili del fuoco e i velivoli della protezione civile, del consorzio della Costa Smeralda e del corpo di vigilanza ambientale regionale. La quantificazione dei danni provocati dall’incendio è ancora in corso, e dovrebbero essere di poco conto, eccezion fatta per alcuni autoveicoli che sono stati parzialmente bruciati perché parcheggiati vicino alla vegetazione andata a fuoco.

L’allerta antincendio resta comunque alto in tutta l’isola, anche se l’alleato principale dei piromani, il vento di ponente o maestrale, ha lasciato il posto ad una campo di alta pressione caratterizzato dalla scarsa presenza di venti, fase che dovrebbe restare sulla nostra isola per almeno una settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative