Piano antincendi a difesa di Conca verde
Santa Teresa, un progetto del Consorzio in collaborazione con gli enti territoriali: zona a rischio
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SANTA TERESA. Il Consorzio di Conca Verde sta elaborando un proprio piano antincendio in sinergia con l'amministrazione e gli enti preposti, con il coinvolgimento della Protezione civile San Pasquale. Integrerà quello comunale di protezione civile, che detta già le direttive e indica l'eventuale via di fuga verso il mare che si affaccia sulla Baia d'Ulisse. Un'esigenza sentita da tempo, che si è acuita dopo il violento incendio scoppiato nella notte un paio di settimane fa a Porto Pozzo.
Ogni volta che viene diramato il bollettino di rischio incendi l'allerta rossa per il Consorzio è legata in particolare sia alla presenza di pinete, con alberi che raggiungono anche i 30 metri di altezza, sia all'unica strada di ingresso al villaggio residenziale che si estende su una superficie di circa 55 ettari e conta 238 unità immobiliari. Ville e villette sono immerse nel grande polmone verde.
Grazie a una convenzione col Comune di Santa Teresa il Consorzio da anni si occupa della messa in sicurezza dal rischio di incendi attraverso la realizzazione di migliaia di metri lineari di fasce tagliafuoco che circondano e intersecano l'intero comprensorio. Capillare anche l'informazione sulla prevenzione con consorziati e turisti. Conca Verde si anima dal periodo pasquale a fine settembre, ad agosto si registra il picco del numero delle presenze: oltre 1.500, considerati anche i bagnanti che giornalmente affollano la spiaggia principale e le varie calette. «È proprio per l'alto numero di vacanzieri che soggiornano in questa oasi naturale che è indispensabile dotarsi di un piano interno antincendio e di evacuazione – dichiara il presidente uscente del Consorzio, Francesco Pala . Non basta limitarsi alla pulizia delle aree private e standard. Nel bilancio 2017-2018 contiamo di inserire 20mila euro per rendere più efficiente la rete degli idranti e formare il personale. Serve la collaborazione di tutti, a iniziare dai consorziati. Il documento sarà elaborato in sinergia con le istituzioni».
Durante l'incontro allo Sporting club sono state evidenziate alcune priorità. «Il Comune ovviamente è sempre in prima linea sul fronte delle emergenze – dice il sindaco Stefano Pisciottu –. In caso di calamità segue le indicazioni contenute nel piano di protezione civile, ma è chiaro che da solo non può affrontare le situazioni. Ben venga una sinergia con il Consorzio, tuttavia le operazioni devono essere coordinate».
L'assessore con delega alla Protezione civile, Giambattista Manduco, annuncia che seguirà l'iter per la riattivazione dell'elisuperficie a Conca Verde. «Siamo già in contatto con l'Enac – afferma –. L'aviosuperficie non avrà destinazione commerciale». Il comandante della polizia locale Salvatore Fioredda accoglie la proposta del Consorzio di fornire un elenco di nominativi di anziani e di quanti hanno difficoltà motorie: «In caso di incendi la macchina dei soccorsi saprà a quali abitazioni bussare per trasportare le persone, abbiamo mezzi idonei». (w.b.)
Ogni volta che viene diramato il bollettino di rischio incendi l'allerta rossa per il Consorzio è legata in particolare sia alla presenza di pinete, con alberi che raggiungono anche i 30 metri di altezza, sia all'unica strada di ingresso al villaggio residenziale che si estende su una superficie di circa 55 ettari e conta 238 unità immobiliari. Ville e villette sono immerse nel grande polmone verde.
Grazie a una convenzione col Comune di Santa Teresa il Consorzio da anni si occupa della messa in sicurezza dal rischio di incendi attraverso la realizzazione di migliaia di metri lineari di fasce tagliafuoco che circondano e intersecano l'intero comprensorio. Capillare anche l'informazione sulla prevenzione con consorziati e turisti. Conca Verde si anima dal periodo pasquale a fine settembre, ad agosto si registra il picco del numero delle presenze: oltre 1.500, considerati anche i bagnanti che giornalmente affollano la spiaggia principale e le varie calette. «È proprio per l'alto numero di vacanzieri che soggiornano in questa oasi naturale che è indispensabile dotarsi di un piano interno antincendio e di evacuazione – dichiara il presidente uscente del Consorzio, Francesco Pala . Non basta limitarsi alla pulizia delle aree private e standard. Nel bilancio 2017-2018 contiamo di inserire 20mila euro per rendere più efficiente la rete degli idranti e formare il personale. Serve la collaborazione di tutti, a iniziare dai consorziati. Il documento sarà elaborato in sinergia con le istituzioni».
Durante l'incontro allo Sporting club sono state evidenziate alcune priorità. «Il Comune ovviamente è sempre in prima linea sul fronte delle emergenze – dice il sindaco Stefano Pisciottu –. In caso di calamità segue le indicazioni contenute nel piano di protezione civile, ma è chiaro che da solo non può affrontare le situazioni. Ben venga una sinergia con il Consorzio, tuttavia le operazioni devono essere coordinate».
L'assessore con delega alla Protezione civile, Giambattista Manduco, annuncia che seguirà l'iter per la riattivazione dell'elisuperficie a Conca Verde. «Siamo già in contatto con l'Enac – afferma –. L'aviosuperficie non avrà destinazione commerciale». Il comandante della polizia locale Salvatore Fioredda accoglie la proposta del Consorzio di fornire un elenco di nominativi di anziani e di quanti hanno difficoltà motorie: «In caso di incendi la macchina dei soccorsi saprà a quali abitazioni bussare per trasportare le persone, abbiamo mezzi idonei». (w.b.)
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